CARL JUNG: LEZIONE DI GALIMBERTI - #jung #carljung #galimberti #umbertogalimberti #filosofia
Videoteca Umberto Galimberti
0:00 / 0:00
CARL JUNG: LEZIONE DI GALIMBERTI - #jung #carljung #galimberti #umbertogalimberti #filosofia
11 568 просмотров · 4 месяца назад
Videoteca Umberto Galimberti
65,4 тыс. подписчиков
11 568 просмотров · 4 месяца назад
🚩ENTRATE NEL NOSTRO NUOVO CANALE DI SEVERINO!
/ @videotecaemanueleseverino
Carl Jung non ha semplicemente costruito una teoria psicologica. Ha tentato di riportare l’uomo dentro il mistero della propria interiorità, in un’epoca che stava già riducendo l’essere umano a funzione sociale, economica e razionale. Per Jung la psiche non coincide con la coscienza. La coscienza è soltanto una piccola isola illuminata dentro un oceano immenso e oscuro che egli chiamava inconscio. E proprio in quell’oscurità, secondo Jung, si nasconde la verità più profonda dell’uomo.
Umberto Galimberti vede in Jung uno dei pensatori più importanti del Novecento perché comprende che l’uomo moderno, pur circondato da tecnica, informazioni e progresso, resta interiormente irrisolto. Jung capisce che il disagio contemporaneo non nasce soltanto dai problemi materiali, ma dalla perdita di contatto con il simbolo, il mito, il sacro, il sogno e l’anima. “Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”, scrive Jung. È una frase che rovescia completamente il culto moderno dell’esteriorità.
Il centro del pensiero junghiano è l’inconscio collettivo. Non esiste soltanto una memoria individuale. Dentro ogni essere umano vivono immagini antichissime, archetipi universali che attraversano la storia dell’umanità: la madre, l’ombra, il vecchio saggio, il bambino, l’eroe, il viaggio, il sacrificio, il male, la morte. Jung osserva che civiltà lontanissime producono simboli simili perché la struttura profonda della psiche umana è comune. L’uomo contemporaneo crede di essere totalmente razionale, ma continua inconsapevolmente a vivere dentro simboli arcaici.
Galimberti insiste molto sul concetto junghiano di Ombra. Ogni individuo costruisce una maschera sociale per essere accettato dal mondo. Ma tutto ciò che viene rifiutato, represso o negato non scompare: precipita nell’inconscio. L’Ombra è composta proprio da ciò che non vogliamo vedere di noi stessi. Jung afferma: “Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità”. Per questo motivo il male non può essere eliminato fingendo che non esista. Deve essere riconosciuto.
La società contemporanea, secondo questa prospettiva, produce individui sempre più separati dalla propria interiorità. L’apparato tecnico moltiplica le connessioni ma desertifica l’anima. L’uomo parla continuamente ma non ascolta più sé stesso. Jung intuiva già nel secolo scorso che il grande pericolo dell’Occidente sarebbe stato il vuoto interiore mascherato da efficienza. “L’uomo moderno non comprende quanto la sua razionalità abbia distrutto la sua capacità di entrare in contatto con i simboli”.
Uno dei concetti più profondi di Jung è il processo di individuazione. Non significa diventare egoisti o affermare sé stessi nel senso moderno del termine. Individuarsi significa diventare ciò che si è veramente, attraversando le proprie contraddizioni interiori. È un cammino difficile perché costringe l’uomo a smettere di identificarsi con le maschere sociali. Jung non promette felicità facile. Promette verità interiore, che è molto più dolorosa.
Galimberti collega spesso Jung alla crisi spirituale dell’Occidente. Una civiltà che elimina il simbolo e riduce tutto alla tecnica produce individui sempre più incapaci di dare significato al dolore, alla morte, all’amore e alla solitudine. Per Jung la nevrosi moderna nasce proprio da questa perdita di significato. “La vita non vissuta è una malattia da cui si può morire”. L’uomo contemporaneo possiede mezzi potentissimi ma non sa più verso dove dirigere la propria esistenza.
Jung comprende anche che il sacro non può essere cancellato. Se una società elimina Dio, il bisogno del sacro ritorna sotto altre forme: ideologie, fanatismi, culto della celebrità, ossessione per il denaro, appartenenze collettive. L’essere umano non sopporta il vuoto metafisico. Per questo Jung studia religioni, alchimia, miti orientali e simboli antichi. Cerca di capire come l’uomo possa ancora entrare in relazione con ciò che lo supera.
Nel pensiero junghiano non esiste una separazione netta tra filosofia, psicologia e spiritualità. L’essere umano è un enigma aperto. E forse proprio questa è la lezione più grande che Jung lascia all’epoca contemporanea: la psiche non è una macchina da correggere ma un abisso da attraversare.
#jung #carljung #galimberti #umbertogalimberti #filosofia #psicologia #inconscio #inconsciocollettivo #ombra #anima #simboli #archetipi #coscienza #spiritualità #nichilismo #heidegger #nietzsche #freud #severino #pensiero #esistenza #vita #crescitapersonale #riflessioni #psiche #umanità #filosofo #disagio #società #tecnica
“Tutto Carl Jung”
“Jung e L’Inconscio”
“La Psicologia Dell’Anima”
“Galimberti Spiega Jung”
“Il Mistero Della Psiche”
“L’Ombra Secondo Jung”
“Gli Archetipi Dell’Uomo”
“Jung Contro La Modernità”
“Il Vuoto Dell’Occidente”
“Il Viaggio Dentro Sé Stessi”