Campane di Guia, fraz. di Valdobbiadene (TV) - Parr.ia di S. Giacomo Magg. - Messa patronale (v.071)
Tommaso Furlan
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Campane di Guia, fraz. di Valdobbiadene (TV) - Parr.ia di S. Giacomo Magg. - Messa patronale (v.071)
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Tommaso Furlan
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Guia, Comune di Valdobbiadene (TV)
Chiesa Parr.le di S. Giacomo Maggiore Apostolo
Vicariato di Quero - Valdobbiadene, Diocesi di Padova
Concerto di 3 campane inceppate ed elettrificate a distesa sincronizzata fuse nel 1914.
Note:
Re³ crescente
Mi³ crescente
Fa#³ crescente
Suonate per la messa solenne del patrono (25.VII.2026)
0:00 - Inizio
0:09 - Riprese panoramiche esterne
1:44 - Foto interne
3:11 - Plenum delle 18 per la messa delle 18.30
Carissimi ascoltatori vicini e lontani, ben ritrovati con questa nuova cartolina campanaria!
Dopo la breve capatina nel comune di Miane e nella diocesi vittoriese con il bel borghetto di Combai, oggi ritorniamo in quel di Valdobbiadene, nelle nostre, ormai affezionate, colline del Prosecco.
Qui, poggiata sul morbido declivio che scende dalle Pianezze verso la prima cinta di colli, sorge Guia, altitudine metri 417 sul livello del mare.
Tra le basse case del paese sorge quella che potremmo definire solamente come una "cattadrale fra le colline", una maestosa incompiuta.
Già perchè così appare la chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo Apostolo alla prima vista del passante: la facciata è nuda, anzi assente, con gli abbozzi di parasta delineati dal muro di croda del Piave e i segni di dove le decorazioni avrebbero dovuto essere.
Su un lato una scritta, mezza cancellata dal tempo: "Anno Domini 1838 fact...oblationibus Guje". L'anno 1838 è per così dire un anno intermedio nelle vicende di questa chiesa, le cui origini risalgono al '500, come cappella sottoposta alla vicina S. Stefano.
L'attuale guisa comincia a prendere forma nel 1829 completandosi nel 1853. La chiesa viene colpita da 6 granate, che distruggono il soffitto e parte delle murature, durante il conflitto mondiale e viene restituita alle sue forme tra il 1922 e il 1926, periodo in cui si continuò a celebrare al suo interno, anche sotto la pioggia.
Proprio a questo ultimo intervento risponde l'interno (completato nel 1947), che al contrario dell'esterno, ha tutta un'altra aria: in una bellezza un po' opacizzata dal tempo, decori e stucchi arricchiscono le pareti di uno spazio architettonicamente nobilissimo. Camminando verso il monumentale altare maggiore, si ha l'impressione di entrare più che in una chiesa di campagna, in un qualche grande tempio.
Storia a parte quella del campanile, che invece, è un giovinotto di "soli" 54 anni. Costruito in due anni sul moncone lasciato ancora nel 1909, la costruzione di 55 metri d'altezza è molto classica in forme e linee, creando un complesso decisamente gradevole e ben sposato con la chiesa.
Arriviamo ora alle campane di cui sappiamo, per ora, solo l'anno di fusione (1914) e peso approssimativo, (rispettivamente 12, 9, 7 quintali). Il complesso ha, senz'ombra di dubbio, una notevole qualità di suono, che risulta pieno, presente e ben risonante, anche in distanza. Il timbro delle campane è ben accordato e senza particolari pentolosità. Si respira, anzi, si sente, suono di qualità.
Finite le filippiche, vi lascio alle riprese!
Alla prossima e, se vi è piaciuto, mi raccomando, iscrivetevi, spolliciate e commentate!
Pezzo d'organo presente all'inizio del video: J. S. Bach (1685 - 1750), Concerto per organo n°1 in Sol magg. - BWV 592
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P.s. : come sempre i commenti sono sempre ben accetti come eventuali suggerimenti in campo audio-video.