Solo 36 sopravvissuti: dove si trova oggi la Scharnhorst?
Dossier Relitto
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Solo 36 sopravvissuti: dove si trova oggi la Scharnhorst?
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Nel mare di Barents, a 290 metri di profondità e circa 120 chilometri a nord di Capo Nord, una corazzata tedesca giace capovolta, senza prua. Dentro e intorno al relitto riposano quasi duemila uomini. Su 1.968 a bordo, il 26 dicembre 1943 se ne salvarono soltanto 36. Nemmeno un ufficiale.
È la Scharnhorst: la nave che nel 1940 aveva colpito la portaerei Glorious da 24 chilometri, e che nella notte polare combatté quasi cieca contro un nemico che la vedeva sul radar. Per 57 anni nessuno ha saputo dove fosse.
E a metà video: la parte italiana di questa storia. Quasi tre anni prima, il 28 marzo 1941, a Capo Matapan, gli incrociatori Zara, Fiume e Pola furono colti al buio, senza radar, con le torri ancora a riposo. Morirono circa 2.300 marinai italiani. Ma lì, a differenza di Capo Nord, la posizione dei naufraghi fu trasmessa: e la nave ospedale Gradisca ne salvò altri 160.
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Qui seguiamo i relitti e le navi da guerra che sono ancora lì.
CAPITOLI
0:00 Una tomba nel mare di Barents
1:43 Che nave era
2:48 Il nome
3:48 In guerra
6:03 Nei mari del Nord
6:59 L'ultimo giorno
9:27 Trentasei
10:22 Fino all'ultima granata
10:54 Capo Matapan, 1941
13:42 Dove si trova oggi
15:28 Cosa resta
16:27 La risposta
CREDITI IMMAGINI
Gran parte delle fotografie è di pubblico dominio (U.S. Navy, Naval History and Heritage Command, National Archives, Imperial War Museum – Crown copyright scaduto, foto italiane anteriori al 1976), via Wikimedia Commons.
Creative Commons, via Wikimedia Commons:
· Bundesarchiv / A. Klein (CC BY-SA 3.0 DE) — DVM 10 Bild-23-63-12, Schlachtschiff «Scharnhorst»
· A. Bernini / Famiglia Bernini (CC BY-SA 3.0) — Regia Nave Fiume (4 foto)
· Fotoalbums voormalig Instituut voor Maritieme Historie (CC BY-SA 4.0) — HMS Valiant
· Autore sconosciuto, Fel 090447-RE (CC BY-SA 4.0) — Gelria, 1913 (poi nave ospedale Gradisca)
· Balou46 (CC BY-SA 4.0), Francesco Bini (CC BY-SA 4.0) — Nordkapp
· Heikki Immonen (CC BY 3.0), HenrikJ (CC BY 3.0), Ximonic – Simo Räsänen (CC BY-SA 4.0) — Altafjord / Kåfjord
· Hugh Llewelyn (CC BY-SA 2.0), Ronnie Macdonald (CC BY 2.0), Ryan Hodnett (CC BY-SA 4.0) — HMS Belfast, Londra
· yetdark (CC BY-SA 2.0) — Forte di Austrått, Ørland
· Veinard (CC BY-SA 4.0) — Gneisenau; Marinearsenal Wilhelmshaven 1964 (CC BY 4.0)
Brevi estratti senza audio originale: British Pathé, British Movietone, Reuters, The Telegraph, Fleet Air Arm Museum, FredrikD, Fireiktronomia, Manuel Bensi, JUMANJI LIVE, Frontiers Echo, Vladimir Zivkovic, Ivan Tang, Vespa Traveler, Stian Pedersen, Why theHell, UPSALL, John Martin, たまら.Shanon.
Mappe: Natural Earth (pubblico dominio) · Grafiche: Dossier Relitto
Musica: YouTube Audio Library
FONTI
Wikipedia IT/EN/DE/NO (Scharnhorst (1936); Battaglia di Capo Nord; SMS Scharnhorst; HMS Glorious; Battaglia di Capo Matapan; Zara (incrociatore); Ugo Tiberio; HMS Belfast; Gneisenau) con le fonti citate: NRK Brennpunkt / Alf R. Jacobsen, «Scharnhorst» (2001) e spedizione NRK–Marina norvegese–FFI (settembre 2000); BBC, ritrovamento dello SMS Scharnhorst (5/12/2019); F. Mattesini, «L'operazione Gaudo e lo scontro notturno di Capo Matapan» (Ufficio Storico della Marina Militare); A. Petacco, «Le battaglie navali del Mediterraneo» (1995); Royal Navy – Battle of Cape Matapan; Imperial War Museums.
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Miniatura: illustrazione IA