La faida di Palmi "un'orgia parossistica di massacri"- Lezioni di 'ndrangheta #24
Pietro Comito Giornalista
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La faida di Palmi "un'orgia parossistica di massacri"- Lezioni di 'ndrangheta #24
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Pietro Comito Giornalista
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Palmi tra sangue, orrore e donne di mafia. 52 morti ammazzati, 34 tentati omicidi, tre decenni di sangue. La Corte d'Assise di Palmi la definì "un'orgia parossistica di massacri"
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Palmi, Calabria, 7 settembre 1977. Sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria un commando della 'ndrina dei Gallico tende un agguato ai fratelli Franco e Domenico Condello. Domenico muore sul colpo. Franco si salva. Da quel giorno la sua vita cambia.
In questa lezione ricostruisco tre storie che si intrecciano nella faida di Palmi, una delle guerre di mafia più sanguinose della 'ndrangheta calabrese
La prima è la trasformazione di Francesco "Franco" Condello: giovane imprenditore vitivinicolo incensurato, estraneo alle logiche mafiose, che dopo l'agguato in cui muore il fratello diventa uno dei capi clan più temibili della storia criminale calabrese. È una vicenda che richiama quella di Salvatore Pellegrino, l'uomo-mitra di Seminara: una famiglia estranea alla mafia risucchiata nella faida.
La seconda è la storia di Rossella Casini, studentessa fiorentina di Pedagogia, ventenne, estranea alla cultura mafiosa. Nel novembre 1977 si innamora di Francesco Frisina, studente calabrese fuorisede, senza sapere che la sua famiglia è legata ai Gallico e coinvolta nella faida. Rossella convince il fidanzato a collaborare con la giustizia e, il 14 febbraio 1980, rende lei stessa una dettagliata deposizione alla Procura di Firenze: quasi 11 anni prima della prima legge sui pentiti. Frisina, spinto dalla famiglia, ritratterà tutto. Rossella no. Il 22 febbraio 1981, a Palmi, di lei si perde ogni traccia. Nel 1994 il pentito Vincenzo Lo Vecchio ne racconterà la fine, ma nel 2006 gli imputati saranno assolti per insufficienza di prove: quella ricostruzione non ha trovato riscontro giudiziario. Rossella Casini è oggi riconosciuta vittima della 'ndrangheta, la sua storia è raccontata anche nell'ultimo romanzo di Roberto #Saviano, "L'amore mio non muore".
La terza è la storia di Concetta Managò. Moglie di Franco Condello, accanto a lui durante tutta la latitanza, madre dei suoi 4 figli. Quando, il 19 settembre 1989, viene ucciso a Palmi, Concetta resta vedova, nel timore di essere sterminata con i figli. Si rivolge allora direttamente a Domenico Gallico, il boss ritenuto mandante dell'omicidio del marito, per chiedere protezione. Tra i due nasce una relazione segreta. Nel 1994 Concetta Managò diventa la prima donna collaboratrice di giustizia della storia della 'ndrangheta: le sue deposizioni alla DDA di Reggio Calabria ricostruiscono l'intero organigramma della faida.
E poi la faida di Barritteri, riaccesa negli anni 2000 dagli appalti del Quinto Macrolotto della Salerno-Reggio Calabria, e l'inchiesta "Cosa Mia", che svelerà il patto del Bosco di Rosarno e il sistema estorsivo del 3% sui grandi cantieri.
CAPITOLI
00:00 Palmi 1977: "un'orgia parossistica di massacri"
01:41 Il 1977 in Calabria: strage di Taurianova, Marrazzo, Anonima Sequestri
03:00 Il territorio di Palmi: Gallico "u Picu" e Parrello "Lupo di Notte"
04:00 La rissa di Franco Condello e i fratelli Gallico
06:01 7 settembre 1977: l'agguato sulla Salerno-Reggio Calabria
06:51 La trasformazione di Franco Condello in capoclan
07:43 La spirale omicida: da Alfonso Gallico al Rospo
11:44 Rossella Casini: la studentessa fiorentina che tentò di fermare la faida
17:19 1994: il pentito Lo Vecchio e la verità sull'omicidio di Rossella
20:11 19 settembre 1989: l'autobomba contro Franco Condello
21:37 Concetta Managò, prima donna collaboratrice della 'ndrangheta
24:56 2 settembre 1997: l'omicidio di Marcello Fameli
26:29 Il patto del Bosco di Rosarno e la faida di Barritteri (2004-2006)
31:14 Semi di speranza: la storia di Carmelo e Alfonso Gallico
Chi sono: Pietro Comito, giornalista specializzato in cronaca giudiziaria e criminalità organizzata. Premio "Agenda Rossa" (2011) e premio "Paolo Borsellino" per l'informazione. Autore di centinaia di inchieste sulle mafie in Calabria oggi analizzo la 'ndrangheta nelle mie esclusive Lezioni su YouTube.
PRESUNZIONE DI NON COLPEVOLEZZA: Le persone citate sono state indagate, imputate, condannate o assolte in gradi diversi di giudizio. Le dichiarazioni dei collaboratori sono attribuite come tali. Vige per tutti la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza irrevocabile.
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Conoscere le #mafie per contrastarle. Ricordare le vittime per non dimenticare.
© 2026 Pietro Comito - Giornalista
SERIE COMPLETA: • Lezioni di 'Ndrangheta | Storia, Struttura...
Lez. da 1a 9: Fondamenta della 'Ndrangheta
Lez. da 10 a 23: le Faide calabresi
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