Перейти к содержимому

Qualcosa graffiava il muro del corridoio ogni notte: la nonna abbatté il muro e trovò tutto

Le Lezioni della Nonna

0:00 / 0:00

Qualcosa graffiava il muro del corridoio ogni notte: la nonna abbatté il muro e trovò tutto

9 408 просмотров · 3 недели назад
Le Lezioni della Nonna
3,09 тыс. подписчиков
9 408 просмотров · 3 недели назад
Qualcosa graffiava il muro del corridoio ogni notte: la nonna abbatté il muro e trovò tutto Ci sono cose che si sentono prima con il corpo che con la testa. Carolina, che tutti in quartiere chiamano Lina, settantaquattro anni, cinquant'anni di forbici come parrucchiera a domicilio, vive sola in una casa a schiera di un rione operaio di Terni, all'ombra delle acciaierie. Da qualche notte, sempre tra le quattro e venti e le cinque, qualcosa gratta la parete del corridoio, il muro che divide la sua casa da quella della vicina, donna Stella. «Sarà l'aria», le dicono tutti, al forno, per strada, come si liquida un vecchio che dà fastidio. Ma l'aria non ha le unghie. Questa è una storia sulla solitudine degli anziani nelle città di oggi, dove non si sa più chi abita nella casa accanto, dove ci si può addormentare per anni a un metro da una persona che sta morendo di solitudine e continuare a spazzare il marciapiede ogni mattina come niente fosse. Intorno, la Terni vera: le palazzine popolari costruite negli anni del lavoro in fabbrica, i cortili, gli autobus di linea, i cani bastardini, e quel vicinato di una volta in cui si sapeva chi accendeva la luce e a che ora, non per curiosità ma per abitudine, quella stessa abitudine che oggi si è persa.