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Perché Totò ebbe 3 funerali – e nell'ultimo la bara era VUOTA?

cribanevses1975

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Perché Totò ebbe 3 funerali – e nell'ultimo la bara era VUOTA?

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Antonio de Curtis, in arte Totò, voleva andarsene «alla chetichella», senza cerimonie. In poco più di cinque settimane ebbe invece tre funerali. Il primo a Roma, il 17 aprile 1967, nella chiesa di Sant'Eugenio: una benedizione breve, la bombetta e un garofano rosso sulla bara. Il secondo lo stesso giorno a Napoli, alla basilica del Carmine, dove la folla strappò il feretro agli amici e lo portò in chiesa a braccia. Il terzo il 22 maggio 1967 nel rione Sanità, dove era nato. Lì, ai piedi dell'altare, fu deposta una bara vuota. In questo documentario ricostruiamo l'ultima notte ai Parioli e le tre versioni delle sue ultime parole. Raccontiamo perché Franca Faldini, la sua compagna per quindici anni, restò fuori dalla stanza durante la benedizione. E cerchiamo di capire chi organizzò davvero il terzo funerale. Tutte le cronache lo attribuiscono al guappo della Sanità Luigi Campoluongo, detto «Naso 'e cane». Secondo sua figlia, però, era morto un anno prima di Totò. Fonti: il diario di Eduardo Clemente, le testimonianze della famiglia Campoluongo, le cronache del 1967, «Cosa sono le nuvole» di Francesco Piccolo. #Totò #AntonioDeCurtis #Napoli