Come sta comunicando Silvia Salis? Vi spiego la strategia da Vanity Fair alla DJ Charlotte De Witte
Patrick Facciolo
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Come sta comunicando Silvia Salis? Vi spiego la strategia da Vanity Fair alla DJ Charlotte De Witte
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Patrick Facciolo
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Qualcuno lo deve pur dire: Silvia Salis beneficia anche di un forte vantaggio estetico-percettivo, ed è importante riconoscere che in termini di consenso si tratta di un beneficio importante.
Il fenomeno, in psicologia sociale, ha un nome preciso, Halo Effect, effetto alone: un bias cognitivo secondo cui un tratto percepito positivamente (bellezza, eleganza, portamento) si estende automaticamente alla valutazione degli altri tratti della persona, competenza politica inclusa. E lo sa qualsiasi studente al primo anno di psicologia.
Gli esempi internazionali abbondano: Pedro Sánchez in Spagna, Justin Trudeau in Canada, Sanna Marin ex premier finlandese, Giuseppe Conte in Italia.
Smettiamola quindi con la favola del primato del contenuto: la politica italiana ci sta dimostrando che il contenuto conta zero, se rimane privo di variabili di percezione che lo sostengano.
Rilasciare un’intervista a Vanity Fair, peraltro, rappresenta una scelta ultra-elitaria, esattamente come lo fu per Matteo Renzi. E per una parte dell’elettorato di sinistra, può finire per indispettire anziché entusiasmare.
Ne ho parlato questa mattina nel mio intervento settimanale su Radio Capital.
#comunicazione #politica #silviasalis #politicaitaliana