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Canto degli Emigranti (Merica Merica) - Flauto dolce - Note - Spartito - Canto - Tutorial - Recorder

Luigi Palumbo

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Canto degli Emigranti (Merica Merica) - Flauto dolce - Note - Spartito - Canto - Tutorial - Recorder

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Luigi Palumbo
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"Merica, Merica" è un canto popolare che si inserisce perfettamente nel fenomeno dell'emigrazione italiana di massa tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Non è una canzone d'autore, ma un'espressione della gente comune, in particolare dei migranti del Veneto e del Piemonte. Questi brani, nati spontaneamente, erano un modo per raccontare le esperienze, le speranze e le paure di chi lasciava tutto per un futuro incerto. Testo Quaranta giorni di macchina a vapore Fin in America noi siamo arrivati Quaranta giorni di macchina a vapore come le bestie ci tocca a riposar Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica a lavorar Merica a lavorar Merica a lavorar Poichè in America noi siamo arrivati No abbiam trovato nè paglia e nè fieno Abbiam dormito a cielo sereno Come le bestie abbiamo riposa'. Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica a lavorar Merica a lavorar Merica a lavorar Si che l' America l'è lunga l'è larga l'è circondata da monti e montagne e con l'industria dei nostri italiani abbiam fondato paesi e cità Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica, Merica, Merica Merica a lavorar Merica a lavorar Merica a lavorar