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30 settembre 2022 - Bari - Centro Storico - La Cattedrale di S. Sabino - La Basilica di S Nicola

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30 settembre 2022 - Bari - Centro Storico - La Cattedrale di S. Sabino - La Basilica di S Nicola

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BARI VECCHIA – CENTRO STORICO Il centro storico di Bari è un penisola sul mare dove sulla punta estrema è nato il primo insediamento rupestre che risale all’età del bronzo ovvero 4000 anni fa. La meraviglia delle varie epoche che si sono succedute è spesso visibile ancora oggi e la si scopre attraverso le tantissime culture che hanno abitato la città. La storia di Bari dalla sua fondazione ad oggi è stata infatti segnata dall’avvicendarsi di popoli, culture e tradizioni ancora oggi ben visibili nella città vecchia del capoluogo pugliese. Dapprima i Peuceti. Appartenenti alla tribù dei Iapigi, i Peuceti si stanziarono nei centri di Butuntum (Bitonto), Rubi (Ruvo), Silvium (Gravina), Azetium (Rutigliano), Thuriae (Gioia) e Putinianum (Putignano). Ne fecero seguito i Romani. Divenuta una Repubblica Romana, Bari ottiene il titolo di municipium cum suffragio, godendo di diritti civili e politici. Dopo i romani fu il tempo dei Longobardi. In questo arco di tempo della storia di Bari, la città riveste l’alta carica di gastaldato Longobardo, la cui sede risale al Portico dei Pellegrini, antistante la Basilica di San Nicola. La dominazione dei Saraceni, seppur molto breve nel complesso della storia di Bari, ha lasciato importanti tracce nell’architettura, nella cucina, nelle arti e nella lingua; sopratutto nel dialetto. I Bizantini furono la popolazione successiva che si impadronì di Bari. Della Bari Bizantina resta nella memoria la toponomastica della città vecchia, le rare pergamene, i resti delle chiese e alcuni termini dialettali. Fu poi il tempo dei Normanni. Colpita dalla vendetta del “Malo”, re dei Normanni, Bari fu rasa al suolo. Tra fumo e macerie resta illesa la Basilica di San Nicola. Seguirono poi gli Svevi. Durante la loro dominazione, Federico II di Svevia mostrò particolare interesse verso Bari, tanto da riconoscere la chiesa di San Nicola come sua cappella privata e da fortificare l’attuale Castello Svevo. Con lo sbarco degli Angioini, la Puglia visse il periodo più buio della storia. Divenne terra marginata, incolta, gravata da una forte tassazione. Seguirono solo dopo tempo gli Aragonesi. I Borboni vengono ricordati a Bari con una targa commemorativa visibile sul muro del Mercato del Pesce che attesta le nozze del principe Francesco II di Borbone con la duchessa di Baviera, celebrate nei Giardini di Piazza Garibaldi, nella città di Bari. Infine l’attuale capoluogo pugliese fu dominato dai Francesi, ed è proprio in questo periodo che Bari subisce le più importanti modifiche diventando una città di grande prestigio. Per opera del generale francese Gioacchino Murat, divenuto poi re, che Bari oggi gode dell’attuale borgo extramurale, detto Quartiere Murattiano. Cosa vedere a Bari vecchia ASSOLUTAMENTE! … … … CATTEDRALE DI SAN SABINO Il duomo di Bari, il cui nome ufficiale è Basilica cattedrale metropolitana di San Sabino, è la cattedrale di Bari, in Puglia, sede vescovile dell'arcidiocesi cattolica di Bari-Bitonto. STORIA L'edificio attuale, che data tra il XII e il XIII secolo e probabilmente verso l'ultimo trentennio del millecento, fu costruito, per volontà dell'arcivescovo Rainaldo, sulle rovine del duomo bizantino distrutto da Guglielmo I detto il Malo (1156), del quale è possibile ancora oggi osservare a destra del transetto parte del pavimento originario che si estende sotto la navata centrale. Prima ancora del duomo bizantino, anche per la presenza della diocesi barese che risale infatti quanto meno al V secolo, quando è attestata la partecipazione del vescovo Concordio al Concilio Romano del 465, … … … Continua qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedr... BASILICA DI SAN NICOLA La Basilica che custodisce le reliquie di S. Nicola si erge imponente nella Città Vecchia di Bari, a cinque minuti dal Porto marittimo e a 15 minuti dalla Stazione ferroviaria. Lo stile è il romanico, vale a dire che ha un aspetto massiccio e sobrio, caratteristico dell’architettura normanna. Tuttavia non va dimenticato che non si tratta di una chiesa costruita ex novo, ma di un tempio edificato sull’area della residenza del catepano (il governatore greco-bizantino dell’Italia Meridionale tra il 968 ed il 1071) e quindi con consistente riutilizzo di materiale del precedente edificio. Fonte: https://www.basilicasannicola.it/