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Chi Ha Finto di Amarti Sa Già di Averti PERSO — Questo Messaggio È per Te | Carl Jung

La Bella Vita

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Chi Ha Finto di Amarti Sa Già di Averti PERSO — Questo Messaggio È per Te | Carl Jung

37 просмотров · 15 ч назад
La Bella Vita
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37 просмотров · 15 ч назад
Alla fine di questo video capirai che cosa succede, dentro e fuori di te, quando chi ha finto di amarti si accorge di averti perso. Se il video ti è piaciuto, iscriviti al canale, lascia un mi piace e condividilo con chi sta ricevendo fiori al cancello in questo finale d'anno: il prossimo episodio della serie racconta le tre cose che la vita non perdona a chi ti ha ferito. E scrivi nei commenti una sola parola, «ci sono», se una di queste sette cose ha già iniziato ad accadere nella tua vita. Sono sette cose, in due tempi. Dall'altra parte: il black-out (quando tutto smette di funzionare), la maniglia (i messaggi leggeri che testano se la porta si apre ancora), la versione al contrario (quando diventi la persona difficile della storia) e la nostalgia da inventario (manca ciò che facevi, non tu). Dalla tua parte: il ritorno di velluto con i tre segnali che separano un cambiamento vero da una promessa, lo specchio vuoto (ciò che accade davvero a chi ti ha ferito) e la pace senza pubblico. Per ognuna c'è una frase pronta e un esercizio semplice. Lungo il cammino, la ferita d'infanzia che portò Jung a diffidare della parola amore e la risposta a una domanda: perché chi si è preso meno cura di te spesso è proprio chi sente di più la tua mancanza? I contenuti si ispirano alle idee di C. G. Jung; le frasi tra virgolette sono quelle citate nelle fonti qui sotto, il resto è parafrasi. I personaggi usati come esempio sono illustrativi e gli esercizi sono stati creati per questo video. Se in una relazione ci sono paura, minacce, controllo, umiliazione costante o qualsiasi forma di violenza, rivolgiti a persone di fiducia e a un aiuto specializzato. Questa è una riflessione e non sostituisce un percorso psicologico. FONTI • Carl Jung, Ricordi, sogni, riflessioni (1962), «Primi anni» — il ricovero della madre nel 1878 e la diffidenza verso la parola amore (racconto di Jung, parafrasi). • Carl Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, «Confronto con l'inconscio» — la domanda «qual è il mito che sto vivendo?», dopo la rottura con Freud. • Carl Jung, Considerazioni generali sulla teoria dei complessi (1934), OC 8 §200 — i complessi possono avere noi (parafrasi). • Carl Jung, I rapporti tra l'Io e l'inconscio, OC 7 §110 — nella proiezione, oscillare tra l'esaltare e il disprezzare l'altro (parafrasi). • Carl Jung, I rapporti tra l'Io e l'inconscio, OC 7 §§377–380 — la personalità-mana e la «grande madre» (parafrasi). • Carl Jung, Aion (1951), OC 9/2 §17 — «Le proiezioni trasformano il mondo nella replica del nostro volto sconosciuto.» • Carl Jung, Psicologia e alchimia, OC 12 §563 — la coscienza gonfiata, incapace di imparare dal passato (parafrasi). • Carl Jung, L'uomo moderno alla ricerca di un'anima (1933) — «Non possiamo cambiare nulla senza prima accettare. La condanna non libera, opprime.» • Carl Jung, Psicologia e religione, OC 11 §131 — l'ombra è tanto più nera quanto meno è integrata nella vita cosciente (parafrasi). • Kahneman & Tversky (1979), Econometrica — la teoria del prospetto: la perdita pesa più del guadagno. • John Gottman, Why Marriages Succeed or Fail (1994) — il disprezzo come il segnale che più prevede la fine di una relazione. • Carl Jung, lettera a Fanny Bowditch (22/10/1916) — «Chi guarda fuori sogna; chi guarda dentro si risveglia.» #CarlJung #Autoconoscenza #PsicologiaDelProfondo #Relazioni