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Roma, flash mob dei "Docenti e ATA": 8' di silenzio di fronte al MIM

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Roma, flash mob dei "Docenti e ATA": 8' di silenzio di fronte al MIM

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Roma, flash mob dei "Docenti e ATA": 8' di silenzio di fronte al MIM La protesta sulle note di Beethoven, il coordinatore Guarascio: "Chiediamo un salario dignitoso" Cronaca (Roma ). Il comparto scuola torna a far sentire la propria voce. Docenti e personale ATA si sono dati appuntamento in viale Trastevere, davanti alla sede del ministero dell'Istruzione e del Merito, per manifestare il proprio dissenso. A promuovere la mobilitazione è il "Flash Mob Docenti e ATA", movimento nato in modo autonomo, apartitico e indipendente dai sindacati tradizionali, che riunisce direttamente i lavoratori del comparto scolastico con l'obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico la dignità professionale ed economica di chi opera nella scuola. Otto minuti di silenzio, accompagnati dalle note di Beethoven, per denunciare quella che i promotori definiscono l'invisibilità di una categoria che rivendica maggiore attenzione e il pieno riconoscimento dei propri diritti. "Ci sentiamo abbandonati da tempo ormai dalle istituzioni politica e sindacati. Questo è un movimento nato spontaneamente, a partitico e a sindacale. Il nostro obiettivo è quello di portare tutti i lavoratori della scuola sotto uno stesso tetto e chiediamo a gran voce, in maniera imponente, che ci sia restituita quella dignità. Soprattutto la dignità salariale. Abbiamo una disparità in termini di salari significativa. Ad esempio i laureati della scuola sono pagati il 35% in meno rispetto ai laureati degli altri enti pubblici, mentre la differenza è ancora superiore se rapportati ai nostri colleghi europei. Subiamo tante calunnie, esiste un lavoro sommerso enorme per gli insegnanti di cui non si parla mai ma la scuola sta diventando molto complicata e la burocrazia occupa gran parte della nostra attività a scuola. Abbiamo scelto Beethoven perché crediamo sia un musicista che possa veramente mettere d'accordo tutta Italia e perché sui classici non si sbaglia mai. Sulla riforma Valditara non mi vorrei esporre politicamente perché, lo ripetiamo, non siamo contro il governo, non siamo contro i sindacati o contro i partiti politici. Noi stiamo semplicemente rivendicando un salario dignitoso", le parole di Domenico Guarascio, docente e referente del movimento. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews) Trascrizione generata automaticamente non sono stati capaci di difendere i nostri diritti una protesta simbolica le note di Beethoven per testimoniare quanto se vi sentite invisibili all'interno di questo era proprio davanti al Ministero dell'Istruzione di questa non è la prima volta il tutti i lavoratori della scuola sono in un anno un momento di difficoltà ci sentiamo a donati da da tempo ormai dalle istituzioni e della politica e sindacati Questo è un movimento nato spontaneamente apartitico e a Sindacale il nostro obiettivo è quello di portare tutti i lavoratori della scuola sotto uno stesso tetto e chiediamo a gran voce è in maniera imponente che ci sia restituita quella dignità soprattutto la dignità salariale abbiamo una disparità in termini di salari significativa A Dese laureati della scuola sono il 35% in meno e sono pagati il 35% in meno rispetto ai laureati degli altri degli altri enti pubblici mentre la differenza è ancora superiore Se rapportati ai nostri colleghi europei c'è una leggenda metropolitana secondo lui dicono i professori sono pagati di meno perché lavoro di meno rispetto e se comunque godono di più ferie perché comunque se dovessero essere paragonati ai tedeschi all'ingresso le scuole sono aperte anche d'estate mentre in Italia sono chiuse ma vogliamo vedere questa leggenda metropolitana in qualche modo Queste sono assolutamente delle forze delle calunnie verso la classe insegnante in realtà Esiste un lavoro sommerso enorme di cui non si parla mai ma la scuola sta diventando molto complicata e la burocrazia occupa gran parte della nostra attività al quindi una falsità perché hai scelto proprio Beethoven d'accordo tutti Italia perché sui classici non si dobbiamo essere tutti uniti la riforma valditara io non mi Vorrei esporre politicamente perché lo ripetiamo non siamo non siamo contro il governo non siamo incontro sindacati o contro partiti politici Noi stiamo semplicemente rivendicando un salario dignitoso