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UN PARADISO NASCOSTO A 1875 METRI

Francesco Mazzoleni

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UN PARADISO NASCOSTO A 1875 METRI

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Francesco Mazzoleni
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Come prima cosa il mio grazie alle persone che, credendo nelle mie capacità, supportano il mio canale con le donazioni…Grazie davvero! Se anche tu vuoi contribuire clicca sul link sottostante: https://www.paypal.me/mazzolenifrancesco Escursione all’Alpe Cima passando dalla storica Mulattiera del Benefattore Nel corso dell’ultimo fine settimana ho percorso uno degli itinerari più affascinanti della Valchiavenna, partendo dalla località Donadivo, sopra il paese di Gordona, fino a raggiungere la splendida Alpe Cima, situata a circa 1880 metri di quota. Come raggiungere Gordona Per chi arriva da fuori provincia, Gordona è facilmente raggiungibile percorrendo la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione Chiavenna. Poco prima di Chiavenna si incontra lo svincolo dedicato a Gordona. Attraversato il paese, si sale verso la Val Bodengo seguendo le indicazioni per Donadivo. Nel mio caso la partenza dell’escursione è avvenuta direttamente da Donadivo, località raggiungibile tramite strada consortile (permesso richiesto per il transito). Da qui inizia uno dei tratti di mulattiera meglio conservati e più spettacolari della valle. La Mulattiera del Benefattore La cosiddetta “Mulattiera del Benefattore” venne realizzata tra il 1928 e il 1929 grazie al contributo del benefattore Giovan Battista Mazzina, figura molto importante per la comunità di Gordona. Un’opera costruita con incredibile maestria, che ancora oggi permette di salire tra boschi, muretti a secco e antichi alpeggi attraversando oltre mille metri di dislivello. Fin dai primi passi il percorso regala scorci magnifici sulla bassa Valchiavenna e sul maestoso Pizzo di Prata. La mulattiera sale nel bosco con una pendenza costante ma mai banale, alternando lunghi traversi a tornanti costruiti direttamente nella roccia. In alcuni punti si cammina letteralmente sopra antiche pietre consumate dal passaggio di uomini e animali che per decenni hanno collegato Gordona agli alpeggi superiori. Da Donadivo all’Alpe Cermine Dopo il passaggio da Donadivo, posto a circa 737 metri, il sentiero continua immerso nel bosco mantenendo la tipica pavimentazione in pietra della mulattiera. Il tracciato raggiunge prima l’Alpe Orlo e successivamente l’Alpe Cermine, uno splendido alpeggio panoramico dove termina ufficialmente la storica mulattiera. Qui una targa ricorda proprio Giovan Battista Mazzina e il completamento dell’opera nel 1929. La salita finale verso l’Alpe Cima Dall’Alpe Cermine il percorso cambia completamente carattere: la comoda mulattiera lascia spazio a un sentiero decisamente più ripido che si inoltra tra larici e pascoli alpini. Questo è probabilmente il tratto più impegnativo dell’escursione, con pendenze sostenute che richiedono buon allenamento e passo regolare. La fatica però viene ripagata da panorami sempre più ampi sulla Val Bodengo, sulla Val Bregaglia e sulle grandi cime del gruppo del Masino, tra cui il Pizzo Badile e il Pizzo Cengalo. Dopo aver raggiunto il Dosso Mottone, a quota superiore ai 1900 metri, si apre finalmente la conca dell’Alpe Cima: un piccolo gioiello alpino fatto di baite in pietra perfettamente conservate, una caratteristica chiesetta e un’atmosfera autentica che rende questo luogo uno dei più suggestivi della Valchiavenna. Dati tecnici dell’escursione Partenza: Donadivo Arrivo: Alpe Cima Quota massima: circa 1880 m Dislivello positivo: oltre 1100 m Difficoltà: E (escursionistica) Tempo medio di salita: circa 3h / 3h30 da Donadivo Terreno: mulattiera storica in pietra, sentiero boschivo e tratti ripidi finali Un’escursione impegnativa ma incredibilmente appagante, ideale per chi ama i sentieri storici, gli antichi alpeggi e i grandi panorami della Valchiavenna.