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Frank Stella

Elvio Moretti

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Frank Stella

124 просмотра · 11 дней назад
Elvio Moretti
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Il significato delle 24 Black Paintings di Frank Stella (realizzate tra il 1958 e il 1960) risiede nella totale assenza di significato simbolico, emotivo o narrativo, una scelta radicale che ha ridefinito la storia dell’arte contemporanea aprendo la strada al Minimalismo. Con queste opere, l’artista ha voluto azzerare la pittura illusionistica, riassumendo il concetto nella sua celebre massima: «Quel che vedi è quel che vedi». Alla fine degli anni ‘50, la scena artistica americana era dominata dall’Espressionismo Astratto (come il drip painting di Jackson Pollock). Stella decise di rifiutare la pennellata gestuale, il dramma esistenziale e l’emotività tipici di quel movimento. Al contrario, scelse un approccio distaccato, sistematico e quasi industriale, trasformando la pittura in un oggetto puramente formale. La pittura come oggetto (“Pittura Pura”). Per togliere ogni illusione di profondità spaziale, Stella utilizzò smalto nero commerciale e un pennello da imbianchino. Il processo era geometrico e ripetitivo. Le strisce nere avevano la stessa identica larghezza del pennello.Tra una banda nera e l’altra veniva lasciato un millimetrico spazio di tela grezza esposta, che evidenziava il disegno preparatorio a matita. La struttura geometrica (spesso simmetrica) eliminava qualsiasi gerarchia compositiva all’interno del quadro. In questo modo, il quadro non fungeva più da “finestra” su un altro mondo o su un sentimento, ma diventava un oggetto fisico a sé stante: vernice su tela, e nulla più. Il paradosso dei titoli. Nonostante Stella dichiarasse che le opere fossero prive di messaggi nascosti, assegnò a molti dei 24 dipinti titoli storicamente e politicamente carichi (ad esempio The Marriage of Reason and Squalor, Arbeit Macht Frei o Die Fahne Hoch). I critici leggono questa scelta in due modi: Una provocazione: Accostare titoli legati alla tragedia, al nazismo o alla depressione urbana a tele totalmente fredde e geometriche serviva a creare un cortocircuito nello spettatore, forzando la mente a cercare un significato che l’opera in sé negava visivamente. Il riflesso del contesto: I titoli rispecchiavano l’atmosfera cupa e “sporca” della New York di fine anni ‘50 in cui Stella viveva e lavorava. In sintesi, le Black Paintings rappresentano il grado zero della pittura, l’atto di nascita del Minimalismo in cui l’opera d’arte non vuole significare nulla se non celebrare la propria stessa esistenza materiale.