CHI USA L'AI e chi MENTE
Michele Amato
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CHI USA L'AI e chi MENTE
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Michele Amato
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Dai dati risulta che l'utilizzo dell'intelligenza Artificiale è in estrema crescita, ma c'è molta reticenza nel dichiararlo, soprattutto tra i professionisti.
Ecco alcuni link interessanti che ho usato per il video:
KPMG + University of Melbourne — “Trust, attitudes and use of artificial intelligence: A global study 2025 – Italy insights”. È la fonte primaria più importante per il concetto di “AI invisibile”. Nel campione italiano risulta che il 66% utilizza intenzionalmente AI sul lavoro e, soprattutto, che il 55% ha presentato contenuti generati dall’AI come propri; inoltre il 61% ha utilizzato output AI senza verificarne l’accuratezza e il 40% in modi contrari a policy o linee guida.
KPMG Italia — pagina ufficiale dello studio globale 2025. Utile per metodologia e contesto: la ricerca coinvolge oltre 48.000 persone in 47 Paesi e il campione italiano comprende 1.000 intervistati.
Microsoft + LinkedIn — 2024 Work Trend Index, “AI at Work Is Here. Now Comes the Hard Part”. È la fonte dei tre dati internazionali: 75% dei knowledge worker utilizza AI al lavoro; 52% degli utilizzatori è riluttante ad ammettere di usarla per le attività più importanti; 53% teme che utilizzarla per attività importanti lo faccia apparire sostituibile. La ricerca riguarda 31.000 persone in 31 Paesi.
Schilke & Reimann — “The transparency dilemma: How AI disclosure erodes trust”, Organizational Behavior and Human Decision Processes, vol. 188, 2025, articolo 104405. È lo studio scientifico che comprende 13 esperimenti e rileva sistematicamente una minore fiducia verso chi dichiara l'impiego dell'AI rispetto a chi non lo dichiara.
Censis – Cassa Forense, Rapporto sull'Avvocatura 2026. È la fonte primaria per il dato italiano sugli avvocati: 55,3% utilizza strumenti di AI per il lavoro, contro il 27,5% rilevato l'anno precedente; si arriva al 70,3% tra gli avvocati fino a 40 anni. Il rapporto parla espressamente dell'ingresso dell'AI «nell'operatività ordinaria degli studi legali».
Censis – Cassa Forense, Rapporto sull'Avvocatura 2025. È la fonte primaria per il termine di confronto dell'anno precedente: 27,5% degli avvocati dichiarava di utilizzare AI nelle attività professionali quotidiane; 19,9% per ricerca giurisprudenziale e documentale, 5% per redazione/revisione di contratti e documenti.