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Cresta del Redentore: fatica, vento e adrenalina

Antonio Orsini

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Cresta del Redentore: fatica, vento e adrenalina

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Antonio Orsini
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La Cima del Redentore (2.448 m) è una delle vette più alte dei monti Sibillini (Umbria). Ha un fascino irresistibile, ma da fare in bici è davvero impegnativo: la salita dal rifugio Zilioli è massacrante, sconnessa, ripida e a tratti esposta. La cresta sommitale è un continuo saliscendi che si affaccia sulla Valle del Pilato, con tratti che permettono di stare in sella ed altri che costringono a portare la bici a mano, e non senza difficoltà. La vetta è aerea quanto la cresta, e il vento è forte e costante. Nonostante tutto è irresistibile. La traversata si sviluppa dal valico di Forca di Presta, con diversi chilometri di avvicinamento su sterrato in piano e asfalto. Il sentiero per salire allo Zilioli è per lo più pedalabile, nonostante molto frequentato, e conduce alla sella da cui si può scegliere se salire sul più alto, ma più facile, monte Vettore oppure affrontare la dura salita per il Redentore. Raggiunta la vetta le cose si fanno più semplici, e si continua a cavalcare la cresta fino a Cima dell'Osservatorio, da dove conviene scendere brevemente in freeride per intercettare il sentiero di mezza costa. E' lungo e divertente, e riporta esattamente dove si è lasciata la macchina. Consigliato a chi ama la vera montagna e non disdegna la fatica. #allmountain, #enduro, #montisibillini