PRANAYAMA: METODO PER RAFFINARE L’OLFATTO, CURARE ANOSMIA E RICONOSCERE MEGLIO LE NOTE NEI PROFUMI!
NASODANI la Voce dei profumi di Nicchia
0:00 / 0:00
PRANAYAMA: METODO PER RAFFINARE L’OLFATTO, CURARE ANOSMIA E RICONOSCERE MEGLIO LE NOTE NEI PROFUMI!
1 663 просмотра · 3 года назад
NASODANI la Voce dei profumi di Nicchia
33,3 тыс. подписчиков
1 663 просмотра · 3 года назад
Abbonati a questo canale per accedere a vantaggi esclusivi, sconti, giveaways e video speciali:
/ @nasodani
INSTA: nasodani_lanicchia
FB: NASODANI
TELEGRAM: NASODANI / NASOCHANNEL
Grazie infinite alla tipografia Pellegrini per il gradito regalo!
Acquista le tue super-mouillette personalizzate qui:
www.pellegrinitipografia.com
Acquista gli olii essenziali de “La casa degli incensi” a questo link:
https://www.awin1.com/cread.php?awinm...
La vita inizia con un respiro e finisce con un espiro. E’ un dato di fatto, una legge universale che non fa distinzioni di sesso, età o colore della pelle.
Ed è proprio la convinzione che i nostri respiri siano in qualche modo contati, e che con quanti meno ne facciamo più a lungo viviamo, che ha dato origine alle tecniche respiratorie conosciute con il nome di pranayama.
Secondo uno dei più autorevoli testi di Hatha Yoga, gli Yoga Sutra di Patanjali, il pranayama costituisce uno degli otto anga, ovvero stadi o “membra” dello yoga.
In realtà con il termine Pranayama non si intendono solo le tecniche di respirazione utilizzate dallo yoga, ma il meccanismo attraverso il quale è possibile assorbire e controllare il prana, ovvero l’energia vitale, con lo scopo di rendere la mente stabile, forte, tranquilla e di poterne risvegliare le potenzialità latenti. (Che spesso nemmeno immaginiamo di possedere.)
“Prana, infatti, significa energia, o soffio vitale che riempie l’universo.”
Secondo una visione mistica si tratta dell’energia vitale che scorre all’interno di ogni essere, e rappresenta quindi la nostra fonte di sostentamento.
La principale sorgente di prana è in assoluto l’aria che respiriamo, ma in realtà lo assorbiamo anche dai cibi e dalle bevande, ed è per questo che nello yoga viene attribuita una grande importanza all’igiene del naso e della lingua, ad una lenta masticazione e, ovviamente, ad una efficace respirazione.
Il prana infatti viene assorbito tramite le mucose del naso e dai recettori nervosi dell’apparato respiratorio, ma anche attraverso le terminazioni nervose della lingua e della gola.
La parola ayama vuol dire invece «estensione» o «espansione»; la parola pranayama significa quindi «estensione o espansione della dimensione del prana».
Ovvero, un metodo per assorbire e indirizzare l’energia vitale nel corpo, rendere la mente stabile e raggiungere un livello superiore di coscienza.
Sempre secondo gli Yoga Sutra di Patanjali, il gradino che precede il pranayama è costituito dalla pratica degli asana, cioè le posizioni, che hanno lo scopo preparatorio di rendere il corpo agile, flessibile e rilassato, liberandolo da movimenti nervosi e tensioni muscolari.
Quando il corpo è «sotto controllo», è facile rivolgere l’attenzione al respiro, che funge da tramite tra la materialità del corpo e la spiritualità della mente, e questo ci permette, attraverso il pranayama, di raggiungere l’unione di questi due elementi, per poi passare al gradino successivo, ovvero la meditazione profonda, attraverso la ritrazione dei sensi.
Il pranayama è anche un metodo funzionale per prevenire e curare molti disturbi… tuttavia l’efficacia del pranayama come prevenzione è superiore all’efficacia terapeutica.