Перейти к содержимому

Cime tempestose (1956) 3x4

spadarsoft

0:00 / 0:00

Cime tempestose (1956) 3x4

38 025 просмотров · 13 лет назад
spadarsoft
11 тыс. подписчиков
38 025 просмотров · 13 лет назад
BREVE STORIA DELLO SCENEGGIATO RAI (2) I registi dell'epoca reclutarono interpreti provenienti dal teatro; gli studi di produzione furono allestiti con quinte e fondali, proprio come un palcoscenico; i dialoghi e i monologhi prevalevano sulle azioni e le sceneggiature erano scandite sulla base di una ideale divisione in atti. Le riprese avvenivano in diretta con solo tre telecamere e senza nessuna possibilità di registrazione o di montaggio; dopo una settimana o poco più di prove, si andava in onda in diretta il sabato o la domenica sera. Ciò comportava tutti gli inconvenienti di una rappresentazione dal vivo: papere degli attori, piccoli ritardi negli attacchi tra una scena e l'altra, problemi nei cambi dei fondali; era la bravura degli interpreti, costretti a volte ad improvvisare, che sorreggeva tutto. Un esempio di questa recitazione in diretta, senza possibilità di correggere errori, ho cercato di illustrarla in Capitan Fracassa (nel corso di un accanito duello tra Lampourde (Alberto Lupo) e Capitan Fracassa (Arnoldo Foà), la spada (finta) di quest'ultimo si piega vistosamente a metà, quasi ad angolo retto; Foà non si perde d'animo e tra una battuta e l'altra mentre Lupo lo aiuta rallentando l'azione, con la mano riesce a raddrizzare la spada ed a proseguire il combattimento). Non potevano essere evitati i tempi morti: se per esempio un attore doveva attraversare una stanza o passare da un set all'altro per cambiarsi d'abito, era necessario soffermarsi con la telecamera su un altro personaggio, anche se questo non compiva al momento nessuna azione particolare. Qualcuno ora potrebbe essere indotto a pensare che quella fosse una TV noiosa e di poco interesse. Non è affatto così. Malgrado le attrezzature tecniche non fossero quelle attuali, gli sceneggiati, benché girati in bianco e nero, erano di livello qualitativo assolutamente superiore alla maggior parte delle fiction che ci vengono propinate ai nostri giorni (nelle quali a volte vi sono attori che definirli cani è una offesa per i cani). Gli adattamenti erano tratti da capolavori della letteratura, gli attori erano di ottimo livello, gli sceneggiatori ed i registi sapevano fare il loro mestiere. Era un intrattenimento di ottima qualità culturale che stimolava alla lettura ed alla conoscenza dei più importanti autori della letteratura mondiale.(continua)