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GARLASCO: SANGUE IN CASA, SCARPE PULITE. IL CASO CHIARA POGGI

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GARLASCO: SANGUE IN CASA, SCARPE PULITE. IL CASO CHIARA POGGI

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Il corpo di Chiara Poggi viene trovato sulle scale della cantina. Nella casa ci sono tracce di sangue; sulle scarpe di Alberto Stasi manca il riscontro atteso dall’accusa. Da quel percorso nasce una controversia che attraversa anni di processi. Il 13 agosto 2007, a Garlasco, la chiamata di soccorso apre un’indagine che passa attraverso osservazioni dei carabinieri, orari, computer, biciclette e accertamenti scientifici. Ricostruiamo come ogni elemento è stato individuato e perché il suo significato è stato discusso, distinguendo il racconto del ritrovamento dalle verifiche indipendenti. Dalle assoluzioni del 2009 e del 2011 al nuovo appello e alla condanna definitiva a sedici anni: il percorso giudiziario viene seguito senza trasformare una singola traccia in una prova capace di spiegare tutto. La decisione della CEDU e le nuove indagini su Andrea Sempio appartengono a fasi diverse. Aggiornamento al 1 novembre 2026. Sempio nega l’accusa. Le nuove indagini non equivalgono all’annullamento della condanna di Stasi, che continua a dichiararsi innocente. Il luogo del ritrovamento non dimostra, da solo, dove sia iniziata l’aggressione.