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Campane della Parrocchia di Santa Maria Elisabetta in Cavallino di Cavallino-Treporti (VE)(02) v.654

Campanaro Italia

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Campane della Parrocchia di Santa Maria Elisabetta in Cavallino di Cavallino-Treporti (VE)(02) v.654

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[00:00]: Ripresa panoramica dalla cella campanaria [00:52]: Distesa delle tre campane maggiori (dura 2 minuti e mezzo) delle 12.00 per l'Angelus festivo nella XXVI Domenica del Tempo Ordinario, 1° ottobre 2023 Concerto di 3 campane in Sib3 + sonello in Fa5 crescente fuse da fonditori ed in epoche diversi ed elettrificate a battaglio cadente veloce con il sonello fisso dalla Elettrocampane Giacometti di Legnaro (PD) e gestite da un programmatore “Seriecosmobit MG 400 L”. Dopo le riprese dall'Inghilterra realizzate durante la bellissima esperienza di viaggio studio che ho vissuto quest'estate, torniamo in territorio italiano e nelle mie zone venete. Il video di oggi infatti è registrato a Cavallino, luogo che conoscete già e che è già noto sia sul mio canale che in generale su YouTube. La chiesa parrocchiale del centro abitato non è quella che possiede il campanile e le campane presenti nel video, ma un'edificio costruito nel secolo scorso più capiente rispetto alla chiesa antica. Questa chiesa, costruita tra il 1744 e il 1751 sulle preesistenze di una chiesetta più antica, è molto carina e ben conservata. La facciata attuale è stata aggiunta nel 1916, addossandola a quella originale. Sono da sottolineare anche alcune opere d'arte conservate all'interno dell'edificio sacro. Ad esempio la pala posta sull'altare maggiore "La visita di Maria a Elisabetta" tradizionalmente attribuito alla scuola di Sebastiano Ricci anche se rimaneggiato e ridipinto in alcune sue parti a cavallo tra Sette e Ottocento; secondo il censimento dei beni culturali della Chiesa Cattolica il quadro è attribuito ad Antonio Balestra. Sono presenti altri due opere pittoriche in chiesa: la tela "Regina pacis" di Duilio Korompay e "Il sogno di Giuseppe" attribuito alla scuola di Pietro Vecchia. Degno di nota, e da organista ci tengo a sottolinearlo, è l'organo a canne conservato nella cantoria in controfacciata. Lo strumento è opera di Giacomo Bazzani, organaro veneziano, e risale al 1890. Per quanto riguarda il campanile, l'attuale torre risale al 1906. Purtroppo nel corso del secolo scorso la cella campanaria e la cuspide hanno subito un progressivo degrado, culminato nel 1980 quando venne demolita la cuspide. Nel 1986, dopo un restauro completo del campanile, le campane tornarono a suonare dopo un lungo silenzio durato venticinque anni. Per quanto riguarda i dati specifici del concerto campanario vi rimando al termine della descrizione dove, come di consuetudine, sono riportate le specifiche delle campane. Veniamo invece al video. Questa ripresa è molto importante perché realizzata durante una bellissima domenica trascorsa insieme a Francesco e Luca, gestori del canale ‪@FrigioLidioGM‬ (già Musicista 97). Non si tratta della prima suonata ascoltata durante quella mattinata, ma ho deciso di caricarla per prima perché trattasi di video completamente nuovo sul mio canale. Oltre a Francesco e Luca, per la salita a Cavallino e il Plenum dalla cella, è stata fondamentale la collaborazione e la presenza di Emanuele, ‪@cavallino1712‬, che ci ha accompagnati durante la suonata. Spero quindi che il video possa essere di vostro gradimento e vi lascio alle prossime, in attesa che venga pubblicato anche il secondo video realizzato nella mattinata di domenica 1° ottobre. I: Sib3, fusa dalla premiata fonderia De Poli di Vittorio Veneto (TV) nel 1946, diametro 79 cm. Reca scritto: "QUESTA CAMPANA DALLA PIETÀ DEL POPOLO CAVALLINESE ESSENDO PARROCO DON EMILIO SPOLAOR VENNE FUSA NEL 1946 - QUESTO CONCERTO VENNE FUSO DALLA UNIONE CAVALLINESE PARROCO DON GIUSEPPE CASIMIRO E PROPRIETARI VOLPI PATELLA E TOMICH 1890"; II: Do4, fusa dalla premiata fonderia De Poli di Vittorio Veneto (TV) nel 1946 e rifusa dalla stessa fonderia nel 2006, diametro 69 cm; III: Re4, fusa dalla premiata fonderia De Poli di Vittorio Veneto (TV) nel 1946; Sonello: Fa5 crescente, proveniente dal deposito di bronzi Pietro ST. Ferruzzi di Venezia. Un sentito ringraziamento a Emanuele ‪@cavallino1712‬ per l'enorme disponibilità e accoglienza dimostrateci nell'accoglierci in quel di Cavallino, portarci sul campanile e permetterci di riprendere il Plenum dalla cella. Ci tengo anche a rivolgere un sincero grazie, come farò anche nel secondo video di questa bellissima mattinata, a Francesco e Luca, ‪@FrigioLidioGM‬, che con la loro presenza hanno reso possibile (e unico) la realizzazione di questa giornata. Video 654