Maria Valtorta – Quaderni - 28 gen. '47: Nel giudizio particolare lo spirito ha tempo di comprendere
I Messaggi della Madonna nel Mondo
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Maria Valtorta – Quaderni - 28 gennaio 1947: Nell’attimo del giudizio particolare lo spirito ha tempo di comprendere ciò che non ha voluto comprendere nella vita terrena.
Appunti in margine.
In merito ai dettati 24-29-30 agosto e 2 settembre 1944. Nel Preevangelo.
Dice Gesù:
«Date le ostinate repliche di alcuni a questi luminosi punti del mio insegnamento – che vi dovrebbero aprire tanti orizzonti e aiutare le vostre anime, e quelle da voi amministrate, a tendere a questo gaudio che è il ricordo, la conoscenza, la ri-conoscenza di ciò che è Dio, e godere un poco di Cielo in Terra, e avere da questo un grande aiuto a progredire in perfezione – trattiamo l’argomento come avessimo di fronte fanciulli ostinati ai quali non bisogna stancarsi di insegnare e con argomenti che non possano essere respinti.
Cosa è l’uomo? Il Catechismo dice: “È una creatura ragionevole composta di anima e di corpo”.
Cosa è l’anima? Il Catechismo dice: “È la parte più nobile dell’uomo perché è sostanza spirituale dotata di intelletto e volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente”.
Chi ha creato l’uomo? Il Catechismo dice: “Lo ha creato Dio”.
Perché lo ha creato? Il Catechismo dice: “Perché l’uomo lo conosca, lo ami e lo serva in questa vita e lo goda nell’altra per sempre”.
Come lo ha creato? La Genesi, c. II v. 7, dice: “E il Signore formò l’uomo dal fango della terra e gli ispirò il soffio della vita e l’uomo divenne creatura vivente”. E nel I della Genesi, v. 27, è detto: “Dio creò l’uomo a sua immagine”. Il Catechismo conferma: “L’uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio”.
E come? Nel volto forse? Nella forma del corpo? Dio non ha corpo né volto. Io per divenire uomo ho dovuto assumere la vostra forma perché non ne avevo una mia propria corporea. Dio è perfettissimo Spirito, semplice, eterno, senza principio né fine. Il Catechismo insegna perciò che: “L’uomo si dice che fu creato ad immagine e somiglianza di Dio, perché l’anima umana è spirituale e ragionevole, libera nel suo operare, capace di conoscere e amare Dio e di goderlo eternamente, perfezioni che rispecchiano nell’uomo un raggio dell’infinita grandezza del Signore”.
Un raggio dell’infinita grandezza del Signore. Grande verità, essendoché solamente Noi Uni e Trini ci conosciamo e di Noi godiamo con pienezza di gaudio generandoci per questo gaudioso amore che è conoscenza della nostra perfettissima Perfezione. E Noi abbiamo voluto che voi ci aveste ad esemplare per creare in voi la creatura divinizzata che è l’uomo figlio di Dio. Per questo abbiamo messo in voi l’Amore che è la nostra Essenza e vi abbiamo proposto l’Amore come termine della Perfezione per giungere ad essere voi con Noi senza più fine, così come voi foste in Noi prima che fosse il Creato, quando vi contemplavamo, prima che foste usciti dal nulla, per essere, secondo il nostro volere, la creatura in cui si rispecchia Dio che l’ha divinamente concepita per sua gloria. Ora in Dio non può esser nulla che non sia di Dio. Perciò l’uomo è di Dio che può, a piena giustizia, dirlo Padre, e che deve, con doverosa giustizia, volerlo raggiungere e possedere dopo essersi sforzato ad amarlo e conoscerlo.
Beati quelli che sanno salire al sommo della beatitudine che è l’unione con Dio, ossia il conoscimento di Dio, ossia la fusione con l’Amore, la contemplazione della Trinità che è Uno, del Fuoco che non consuma ma ricrea e supercrea facendo della creatura umana ciò che fu pensato dall’Amore: un dio figlio di Dio. In verità il Padre ha messo il sigillo della propria paternità nel suo figlio: la capacità di conoscere e amare Dio, e in questa vita e nell’altra.
Dunque Dio creò l’uomo composto di due sostanze, una detta corpo, inizialmente creata col fango e susseguentemente procreata con la carne e col sangue dell’uomo, e di una detta anima, la quale, creata volta per volta da Dio, e per una sola volta e per una sola carne, scende ad unirsi alla carne che si forma in un seno. Senza l’anima l’uomo sarebbe una creatura animale guidata dall’istinto e dalle doti naturali. Senza il corpo l’uomo sarebbe una creatura spirituale con doti soprannaturali d’intelligenza, volontà e grazia come gli angeli.
Dio, al capolavoro del creato, rappresentato dall’uomo, in cui sono unite le due creature, animale e spirituale, per fare una sola unità, cosa aveva donato oltre all’esistenza? Doni gratuiti che i teologi dividono in naturali, preternaturali, soprannaturali.
Naturali: il corpo sano e bello con i 5 sensi perfetti e l’anima ragionevole dotata di intelligenza, volontà e libertà.
Preternaturali: l’integrità, ossia la perfetta soggezione del senso, libero da fomiti di ogni genere, alla ragione; l’immortalità del corpo che non avrebbe conosciuto l’orrore della morte; l’immunità da ogni dolore; e la scienza proporzionata al suo stato di creatura eletta, e perciò grande scienza che il perfetto intelletto assimilava senza fatica...