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Algebra degli sguardi

Némos Ankaar

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Algebra degli sguardi

47 просмотров · 11 ч назад
Némos Ankaar
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Ho scritto «Algebra degli sguardi» pensando alla solitudine di noi naviganti. Certe sere apriamo i social in cerca di un amico, di un like, perfino di un abbraccio. A volte ci basta vedere il nostro nome comparire sullo schermo per illuderci che qualcuno ci sia vicino. È così facile raggiungerci, eppure certe sere è così difficile sentirsi vicini. Nel videoclip, un telefono si illumina in una stanza vuota. Da quella luce prende avvio questa poesia in musica. Ho voluto raccontarla con poche immagini. Le lanterne sul mare, un sedile libero in un vagone notturno, tre persone sedute spalla a spalla che non si guardano. E poi una sedia vuota e due finestre illuminate a pochi metri l’una dall’altra. Il modo in cui Zygmunt Bauman racconta la modernità liquida mi ha fatto pensare a quanto in fretta possa nascere un legame e a quanta cura ci voglia perché duri. Nel brano torno su due versi quasi uguali. Nel primo la distanza fa male. Nel secondo diventa un riparo. Che cosa cambia quando siamo noi a sceglierla? In fondo, questa vostra solitudine è anche un po’ la mia. Némos Ankaar LEGGI E SCARICA IL TESTO (PDF) https://drive.google.com/file/d/1v2bP... Testo originale © 2026 Némos Ankaar. Registrazione musicale realizzata con Suno. Il solo testo italiano è disponibile con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0). https://creativecommons.org/licenses/... Registrazione, musica, voce, suono del mare, immagini e video sono soggetti ai rispettivi diritti.