Campane di Campli (TE)
Aprutium Bells - Campane d'Abruzzo
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Campane di Campli (TE)
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Distese singole di ogni campana in assolo e distesa di I - II - IV campane eseguite per il censimento, in data 7 giugno 2025
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Cattedrale di Santa Maria in Platea - CAMPLI (TE)
ESTERNO
Lo stile dell'odierno prospetto principale è stato delineato dagli interventi di consolidamento e restauro, avvenuti negli anni compresi tra il 1790 ed il 1793, che hanno parzialmente cancellato e sostituito la monumentale facciata romanica risalente al 1293, paragonata per somiglianza da alcuni storici a quella del Duomo di Teramo. Il fronte centrale della struttura esterna risulta essere la commistione dello stile neoclassico, attribuito a Giovanni Antonio Fontana da Penne, scandito da due ordini di nicchie e paraste.
INTERNO
L'interno della chiesa è scandito da tre navate. L'altare ospita, nella nicchia centrale, una Madonna di Giacomo da Campli e due tavole con i santi di Cola dell'Amatrice, oggi conservate nel museo civico. Vi sono, inoltre, la Cappella di Sant'Andrea Apostolo, dove si conserva la tela di Giovan Battista Ragazzini, realizzata nel 1557, raffigurante una Madonna col Bambino ed i Santi. Di seguito, sono presenti la Visitazione della Madonna a sant'Elisabetta ed un gruppo ligneo di Gagliardelli, una Madonna col Bambino di Silvestro dell'Aquila ed un altare in pietra di Sebastiano da Como.
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CAMPANILE
Sulla porzione destra della facciata si eleva per un'altezza di 42 metri, la possente torre campanaria a pianta quadrangolare, definita di “tipo atriano”. Il suo aspetto è molto somigliante ad altri 3 campanili della provincia teramana, quali la Torre del Duomo di Teramo, il campanile del duomo di Atri e quello di Corropoli. L'opera, costituita da blocchi squadrati di travertino, risale al XIII secolo. La sua struttura si compone di tre dadi, l'ultimo di questi è decorato da archetti pensili in cotto e culmina con la lanterna ottagonale del 1474, attribuita ad Antonio da Lodi. Nel 1739 il campanile è stato soprelevato con l'aggiunta della cuspide, distrutta da un fulmine il 14 giugno 1780. La struttura architettonica è rimasta priva dell'ultimo elemento decorativo per più di un secolo, solo nel 1893, il 25 luglio, l'ingegnere Norberto Rozzi ha presentato un progetto per risarcire la torre della cuspide che ancora oggi vediamo.
All’interno delle anguste celle campanarie è ubicato un complesso di sei campane totali, dislocate all’interno della cella campanaria inferiore (campanone, seconda e quarta campana) e all’interno della cella campanaria superiore (terza, quinta e sesta campana inutilizzata). I bronzi, da poche settimane ripristinati a distesa dal Gruppo De Santis - Corinaldi di Cingoli (MC), sono elettrificati a slancio muniti di elettropercussori esterni per il suono a rintocchi. Delle sei campane, particolare menzione merita il grande campanone, uno dei più notevoli della provincia e della regione, risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Di pregevole valore storico si rivela essere inoltre la quinta campana, montata all’interno di una stretta bifora nel secondo piano, risalente persino alla prima metà del XVI secolo. Le campane, costrette al silenzio ed in un secondo momento utilizzate solo a rintocchi, sono tornate a suonare finalmente a slancio dopo circa 9 anni di inattività.
CAMPANE
I - Si2
Raffaele e Pasquale Pasqualini di Montedinove (AP) - 1853
Tipologia: VIII
Diametro x altezza x spessore (cm): 147,5 x 154,5 x 10,5
II - Solb3 crescente
Marcello Della Noce di Penna Sant’Andrea (TE) - 1872
Tipologia: IX
Diametro x altezza x spessore (cm): 108,5 x 124,5 x 8,8
III - Solb3
Raffaele e Pasquale Pasqualini di Montedinove (AP) - 1853
Tipologia: VIII
Diametro x altezza x spessore (cm): 99 x 106 x 7
IV - Reb4
Marcello Della Noce di Penna Sant’Andrea (TE) - 1872
Tipologia: IX
Diametro x altezza x spessore (cm): 69 x 76,5 x 5,5
La campana presenta una saldatura che ne compromette parzialmente la risonanza
V - Solb4
Maestranze Locali - 1514
Tipologia: IX
Diametro x altezza x spessore (cm): 50 x 61 x 4
VI - Lab4
Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone (IS) - 1970
Tipologia: IX
Diametro x altezza x spessore (cm): 46 x 49 x 3
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SOMMARIO:
00:00 Presentazione del borgo
01:18 Illustrazione Cattedrale Santa Maria in Platea
02:15 Interno della Cattedrale e cripta
03:26 Illustrazione del campanile
05:19 Illustrazione cella campanaria inferiore
06:35 Illustrazione cella campanaria superiore
07:38 Panorami
09:09 Campana VI
09:36 Campana V
11:48 Campana IV
13:44 Campana III
16:06 Campana II
18:29 Campana I
21:35 Distesa
27:47 Conclusione
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Per la realizzazione di questa catalogazione, una delle più importanti mai realizzate, desidero porgere i più sentiti ringraziamenti al Parroco Don Jan Folkert, al direttore dell’ufficio della comunicazione della diocesi di Teramo/Atri Don Giulio Marcone ed infine agli amici Fabrizio di Sabatino, Simone de Flaviis e Matteo d’Amicodatri per la compagnia e la piacevole giornata trascorsa assieme.