Villa Sebregondi "La Macciasca" - Villa Guardia (CO) - esplorazione e rilevazione presenze
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VILLA SEBREGONDI "LA MACCIASCA" - VILLA GUARDIA (CO)
La famiglia Sebregondi è originaria di Domaso, sul Lago di Como e le prime notizie certe risalgono al 1220, quando Gherardino Sebregondi svolgeva il ruolo di giudice a Colico.
Un suo discendente, Giacomo Antonio (1642-1718), figlio di Giambattista (1566-1667), podestà di Colico, si trasferì a Como dove fece costruire il palazzo di San Bartolomeo e accumulò un ingente capitale.
La famiglia era une delle più ricche ricche e influenti della zona e nel 1788 il pronipote di Giambattista, Giacomo Antonio Sebregondi (1760-1849), fu riconosciuto nobile dall'Imperial Regio Tribunale Araldico Lombardo.
Negli ultimi anni del 18° secolo, Giacomo Antonio fece erigere una villa dove risiedere con la famiglia a Maccio, allora Comune, accorpato nel 1928 a Villa Guardia.
La villa, il cui interno era riccamente affrescato e ornato in ogni locale, era chiamata "La Macciasca" dal nome del paese, aveva una scalinata a doppia rampa all'ingresso, tre piani più uno seminterrato, oltre a una piccola corte con una cappella gentilizia.
Il primo figlio di Giacomo Antonio, Giuseppe Maria, nato il 3 marzo 1792, fece dapprima parte della Guardia Napoleonica, in cui raggiunse il grado di maresciallo tenente, per poi entrare nell'apparato burocratico dell'Impero Austriaco, per cui fu incaricato dal cancelliere di stato austriaco Klemens von Metternich di rimediare al malgoverno del cardinale Albani dopo la repressione dei moti di Bologna del 1831.
Oltre al successo ottenuto in questa missione, Giuseppe Sebregondi riassestò le casse dello Stato Pontificio, che in quel periodo si trovava in condizioni finanziarie disastrose, grazie tre prestiti stipulati con la famiglia Rothschild per un totale di 6.375.000 Scudi.
Inoltre, sempre per conto del governo austriaco, riorganizzò l'amministrazione del debito pubblico, del lavoro, delle pensioni e della beneficenza dello Stato Pontificio.
Per i suoi servizi, dopo altri titoli di benemerenza, nel 1836 Papa Gregorio XVI gli conferì il titolo di conte.
Oltre al titolo nobiliare, il 2 agosto 1834 il Papa gli donò il corpo di Santa Gaudentia, trovato nel 1802 nelle catacombe romane, che venne tumulato sotto l'altare della cappella gentilizia, dove dovrebbe trovarsi tutt'ora.
Ecco quanto riportato in una precedente ricerca svolta su questa Santa, tra il 1955 e il 1960, dalla contessa Gaudentia Barbiano di Belgioioso.
“Il 28 giugno del 1802 per ordine di Papa Pio VII fu tolto dal Cimitero di Santa Priscilla sulla via Salaria Nuova, con una ampolla e uno strumento di ferro corroso dalla ruggine, il corpo di una giovinetta ritrovato due giorni prima dal Sacerdote Filippo Lodovici, Direttore Generale delle Sacre Catacombe e Sottocustode delle SS. Reliquie. Accanto al corpo venne anche rinvenuta l’iscrizione rubricata su tavola marmorea col nome: Gaudentia. I resti pare fossero stati custoditi nella chiesa del Gesù, a Roma, e qui esposti nei primi giorni del dicembre 1834 prima che avesse inizio la loro traslazione «per via di mare, di fiume e di lago››. Ossia da Roma alla foce del Tevere, dal Tirreno all’Adriatico fino alla foce del Po; e di qui all’Adda e al lago di Como. Da Como alla Macciasca il trasporto dell’urna avvenne a spalla d’uomo. I resti della martire cristiana erano stati donati l’11 agosto del l834 da papa Gregorio XVI al conte cavaliere Giuseppe Sebregondi come riconoscimento dei tanti suoi servigi presso la corte pontificia, ed alla sua consorte contessa Camilla Barbiano di Belgioioso d’Este. Da quando essi furono collocati in questo oratorio, patrona e titolare ne divenne Santa Gaudenzia, non per designazione canonica, ma sull’onda d’una riconoscente e plebiscitaria devozione popolare”.
Nel 1836 Giuseppe tornò a Milano, poi fu vice presidente del Governo Veneto, Podestà di Como e Podestà di Milano fino al 1859, quando gli austriaci furono cacciati.
Si ritirò a Villa Macciasca dove morì l'11 settembre 1861.
Purtroppo oggi la villa è abbandonata ed è stata depredata di tutto il mobilio, ma ogni ultima domenica di agosto viene celebrata una messa nella cappella in onore di Santa Gaudentia.
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LA STORIA DELLA FAMIGLIA SEBREGONDI: https://www.mpopus.it/public/miscella...
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