Перейти к содержимому

Eleonora Foddi, Gonnosfanadiga -- S'ogu liau (il malocchio)

PrendasdeSardegna

0:00 / 0:00

Eleonora Foddi, Gonnosfanadiga -- S'ogu liau (il malocchio)

21 017 просмотров · 14 лет назад
PrendasdeSardegna
1,29 тыс. подписчиков
21 017 просмотров · 14 лет назад
S'ogu liau La signora Eleonora racconta che all'età di otto anni una sorella l'aveva mandata a comprare la candeggina; nel negozio c'era una signora che, accarezzandola, aveva chiesto alla negoziante chi fosse quella bella bambina. Rientrando a casa era caduta per tre volte e aveva, infine, perso conoscenza. Era stato chiamato il medico che non aveva però saputo cosa fare, poi avevano chiamato una zia che sapeva fare la "medicina" del malocchio e, fatta questa "medicina", aveva ripreso conoscenza continuando però a stare malissimo per tre giorni. Quando si era ripresa un po', l'avevano portata all'ospedale di Ingurtosu per una visita e anche quel medico aveva detto che non si poteva fare niente se non un trapianto di cuore. In seguito altre tre donne le avevano praticato la "medicina" contro il malocchio per circa nove mesi a ogni luna calante per tre volte, finché è guarita definitivamente. Le è poi capitato anche con una pianta di ciliegio con i frutti maturi; era andata una persona a trovarla in campagna, la quale per parecchie volte disse che era una bellissima pianta; come andò via questa persona la pianta si seccò. Un episodio simile capitò anche con un cavallo appena comprato da suo figlio: la mattina successiva, lo avevano trovato per terra moribondo. Appena lei lo aveva saputo, aveva subito telefonato a una signora che fece la "medicina" contro il malocchio al cavallo; contemporaneamente il figlio era andato a cercare il veterinario ma quando arrivarono, il cavallo era già in piedi e stava bene perché la signora era già intervenuta. Una volta era capitato anche con una piantina di begonia. Un parente toccando la piantina le disse che era molto bella; appena questa persona andò via, la begonia appassì. La sua vicina le chiese se era andata a trovarla una certa persona e quando sentì la risposta affermativa le chiese di cercare un recipiente d'acqua, del grano e un rametto di basilico. Fece la "medicina" e versò poi l'acqua sulla piantina che, al contatto con l'acqua, subito rinvigorì. Oltre a queste testimonianze sul malocchio, la signora racconta come si fa la "medicina" per i porri. Questa "medicina" si deve fare in luna calante; per ogni porro si fa un nodo su un filo di paglia, la mattina, a digiuno, si recita la preghiera del Credo tante volte quanti sono i porri, poi si butta il filo di paglia dentro un pozzo mettendosi di spalle e dicendo prima un altro Credo. Quando il nodo si decompone, il porro sparisce.