VIA DEL SALE da Varzi a Camogli
fabjo
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VIA DEL SALE da Varzi a Camogli
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Settembre 2019, Via del Sale Lombarda, tratto da Varzi a Camogli di circa 80 km in 4 giorni di cammino.
PRIMO GIORNO da Varzi a Capanne di Cosola.
SECONDO GIORNO da Capanne di Cosola a Torriglia.
TERZO GIORNO da Torriglia a Uscio.
QUARTO GIORNO da Uscio a Camogli.
LE VIE DEL SALE erano antichi percorsi e rotte di navigazione che venivano utilizzati anticamente dai mercanti del sale marino.
Non esisteva un'unica via del sale: i vari popoli : emiliani, lombardi, piemontesi, abruzzesi, friulani e siciliani avevano la propria rete di sentieri e collegamenti per trasportare le merci, principalmente lana e armi, verso il mare e recuperare lì il sale, allora prezioso per la conservazione degli alimenti nel lungo periodo. La produzione di formaggio e di insaccati, la conservazione della carne, del pesce e delle olive necessitavano di elevate quantità di sale. Anche attività artigianali come la concia delle pelli e la tintura richiedevano l'uso di sale.
Mettendo in comunicazione la pianura padana con la Liguria o i territori francesi della Provenza si permetteva il commercio di questo materiale prezioso, difficile da reperire nelle regioni del Settentrione, lontane dal mare.
Lo stesso dicasi per il commercio in altre regioni, o aree geografiche, tra le coste dove il sale era prodotto e le zone interne dove era richiesto.
LE VIE DEL SALE sono rotte commerciali storiche, ancestrali, la loro origine si perde nella notte dei tempi. In Abruzzo esse erano battute dai popoli Italici prima e poi dagli antichi romani.
Dopo la caduta dei Longobardi ad opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i feudi imperiali con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare; assegnò questi territori a famiglie fedeli che dominarono per secoli questi feudi, controllando le vallate e garantendo, in cambio di gabelle, la sicurezza dei convogli.
Il trasporto su terreni accidentati avveniva a dorso di mulo perché le strette e disagevoli mulattiere che si inerpicavano sui pendii e nelle valli non permettevano il passaggio dei carri.
Nella pianura,dove possibile, si preferiva effettuare il trasporto per via fluviale per limitare i costi, con grandi chiatte che arrivavano a trasportare anche sessanta tonnellate di sale per carico. Nel Vallese venne addirittura costruito un canale, il canale Stockalper, nella valle del Rodano.
Oggi le vie del sale, perso il valore commerciale, sono divenute meta di escursioni e trekking, snodandosi in ambienti integri e di rilevante interesse naturalistico.