Acquedotto romano di Padova: ricostruito il tracciato dell'opera che portava l'acqua in città
Dipartimento di Geoscienze - Università di Padova
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Acquedotto romano di Padova: ricostruito il tracciato dell'opera che portava l'acqua in città
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Con un percorso di quasi 24 km, di cui 12 circa al di sopra del cosiddetto Arzeron della Regina, l'acquedotto romano di Padova partiva dalla fascia delle risorgive per portare l’acqua fino alla città.
A ricostruire il tracciato dell’opera, aggiungendo quindi un importante tassello per la conoscenza della storia antica di Padova, sono state le indagini archeologiche dirette da Matteo Frassine della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso e Simonetta Bonomi, già Soprintendenza ABAP per il Friuli Venezia Giulia.
Il Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova ha collaborato per gli aspetti geoarcheologici consentendo di fare luce sul ruolo dell'Arzeron della Regina, un argine in terra oggi solo in parte conservato, in passato ritenuto una struttura funzionale al passaggio di un asse viario sulla sua sommità o per la difesa idraulica dalle piene del fiume Brenta.
L’acquedotto era alimentato dalle acque di risorgiva e il punto di captazione doveva collocarsi nei dintorni della località Fontanon del Diavolo (Gazzo Padovano).
Nel video spiegano di più Matteo Fassine, funzionario archeologo della Soprintendenza che ha diretto scientificamente le indagini archeologiche di questi ultimi anni, e Alessandro Fontana, professore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova che ha curato gli studi sugli aspetti geomorfologici e idraulici insieme ai colleghi Paolo Mozzi e Andrea D’Alpaos.
@soprintendenzapadova
Servizio a cura di Barbara Paknazar