Budapest, 30 anni dopo: il mio ritorno nella città che non ho mai dimenticato
Un giretto a...
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Budapest, 30 anni dopo: il mio ritorno nella città che non ho mai dimenticato
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Ritorno a Budapest per la terza volta, a 30 anni di distanza dalla prima volta. Dopo aver prelevato un po' di valuta locale, tramite il bus 100E raggiungiamo il centro città.
Depositato il bagaglio non necessario in hotel iniziamo la caccia al tesoro delle mini statue di Kolodko, una recente attrazione di Budapest.
Per pranzo optiamo per il ristorante ungherese Frici Papa che serve piatti tipici a prezzi convenienti, in un locale spartano.
Vicino al ristorante si trova l'accademia musicale Franz Liszt, un bel palazzo situato in una tranquilla zona pedonale, dove si può passeggiare all'ombra dei grandi alberi.
Ci avviciniamo verso il centro passando il teatro dell'Opera di Budapest, l'hotel a 5 stelle della catena Marriott e il teatro nuovo con la sua particolare facciata.
Percorriamo tutta la strada Andrassi, la via della moda, fino al caratteristico Gozsdu Udvar.
In un anonimo parcheggio si può ammirare l'imponente murales denominato "La partita del secolo".
Prima di arrivare il fiume si incontra la bella sinagoga in stile moresco.
Percorriamo la Vaci Udvar per arrivare al ponte Elisabetta.
Lo attraversiamo per raggiungere la vecchia Buda e passeggiamo un po' sul lungo fiume, ammirando le costruzioni monumentali che si susseguono.
Saliamo quindi sulla vetta della collina dove si trova il castello di Budapest e dal quale si gode di una vista fantastica su tutta Pest e sul Danubio con i suoi ponti. Altra zona panoramica è il magnifico Bastione dei Pescatori con la chiesa di Mattia.
Siamo rimasti qui un bel po', scattando decine di foto, intrattenendoci fin dopo il tramonto.