ETR 460.24 | VIAGGIO INTEGRALE a BORDO | Genova - La Spezia | FINE DI UN'ERA
Tibox646
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ETR 460.24 | VIAGGIO INTEGRALE a BORDO | Genova - La Spezia | FINE DI UN'ERA
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Nei primi giorni di Luglio 2026, ha fatto scalpore la notizia del primo ETR 460 inviato alla demolizione. Non si può certo dire che non ce lo si aspettava, visto i recenti accantonamenti: ciò che ha reso questa notizia diversa dai soliti invii per la demolizione è che a differenza di quanto accade solitamente, ovvero che il materiale rotabile demolendo viene trainato fino al luogo dell'accantonamento/demolizione, l'ETR 460 numero 24 si è mosso autonomamente da Roma a Savona. L'unica cosa che visibilmente era fuori posto erano gli interni, parzialmente smontati, tra i pochissimi componenti cannibalizzati da questo treno, forse per un loro utilizzo sugli ETR 485, anche loro agli sgoccioli. Con il cambio orario estivo di Giugno 2026, gli ultimi servizi Frecciargento sulla relazione Roma - Reggio Calabria (Tirrenica Meridionale) sono diventati Frecciarossa, liberando così ETR 485 ora sufficienti a coprire tutti i turni Frecciargento e Frecciabianca, decretanto l'uscita di scena definitiva degli ETR 460, ora del tutto inutili al'impresa ferroviaria. Per questo motivo, l'ETR 460 n.24 non è nemmeno stato accantonato: appena ritirato dal servizio, è andato subito in demolizione; un processo talmente veloce che (altra differenza con le "solite" demolizioni) nemmeno gli ETR 460 precedentemente accantonati (di cui uno già presente ad Alessandria Smistamento, ultima tappa prima di andare al demolitore a San Giuseppe Di Cairo) sono stati demoliti prima di questo, ancora in grado di correre in autonomia.
Consapevole dell'imminente ritiro dal servizio definitivo dei primi pendolini di seconda serie, decisi di documentare un ultimo viaggio a bordo in uno degli scenari più belli d'Italia e a questi treni ormai familiari, essendo l'unica linea che percorrevano ormai da anni: il Levante Ligure, tra Genova e La Spezia, parte della relazione Torino/Milano - Roma lungo la ferrovia Tirrenica settentrionale, passando da Sestri Levante, Rapallo e le Cinque Terre. Giro difficile da organizzare dato che a Maggio 2026, questi elettrotreni effettuavano servizio su soltanto due coppie a giorni alterni.
17 Maggio 2026. Ore 6:30. Genova, stazione Piazza Principe. Prime luci dell'alba e poca gente. C'è lui, l'ETR 460, il numero 24. Proprio quello che, in questo momento mentre sto caricando il video, sta venendo ridotto a un ammasso di metallo, plastica e vetro; il primo di nove (uno è andato distrutto nell'incidente di Piacenza, ne rimangono nove, sempre che uno non venga preservato, come per gli ETR 450).
Fa un certo effetto stargli vicino stando su un marciapiede rialzato, dato che si distingue dal resto del materiale rotabile moderno (anche dall'ETR 600/610 "New Pendolino") per la sua sagoma, decisamente di dimensioni inferiori, dovuta anche al fatto che questo "Pendolino", fino al 2016 pendolava davvero.
Saliamo e ci accomodiamo. Dentro viene meno la sensazione di un treno piccolo, grazie ai suoi interni studiati per avere il massimo confort per il viaggiatore, com'era solito fare fino agli anni '90. Anche i sedili come il resto degli interni siano ancora gli originali e si capisce che tutto ciò che ci circonda ha almeno 30 anni, senza essere degradato come lo sarebbero delle cose costruite oggi fra 30 anni..
Utilizzo intenso e inevitabilmente scarsa manutenzione nell'ultimo periodo, dovuto all'imminente accantonamento; infatti cambio immediatamente sedile, poiché il WC aveva una perdita d'aria che avrebbe del tutto coperto il suono degli azionamenti, collocati nelle vetture adiacenti a quelle dotate dei motori di trazione (si distinguono per la presenza dei reostati di frenatura sull'imperiale). Ho scelto quindi la carrozza 8, la penultima, in modo da poter filmare anche la testa del treno durante i curvoni dal raggio stretto tipici di questa ferrovia, in particolare il celebre ponte di Recco (minuto 17:05).
Le riprese iniziano alla stazione Brignole. Anche il rumore dei convertitori di trazione è nostalgico: con un'architettura leggermente diversa e componenti molto diversi da quelli più moderni, hanno una melodia tutta loro, tipica di quegli anni.
L'atmosfera è perfetta: sole che sorge, mare calmo, poca gente e un treno favoloso. Tutto ciò rende il viaggio e il panorama emozionanti. Dopo tutto, il treno stesso era progettato con quest'ottica, non solo guardando al profitto dove ci si trova ad avere confort di marcia inferiori nonostante l'adozione di sospensioni secondarie pneumatiche (incredibile come questo ETR, come le GC o UIC-Z, riesca a garantire questo livello di confort con sole sospensioni elicoidali, a testimonianza della bontà dei progetti della FIAT Ferroviaria), sedili stretti, sottili e a volte anche in una posizione decente per poter anche godere del panorama fuori dal finestrino (...), sempre che non si venga disturbati agli annunci a bordo.
In un batter d'occhio arriviamo a La Spezia Centrale. Lo guardo per un'ultima volta, consapevole che questo sarà un addio. Grazie di tutto Pendolino.
Buona visione!