Bici del rider travolta dal Suv a Lecce, parla il presunto responsabile: «Non era distrutta e mi ...
Corriere della Sera
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La replica di Daniele Vetrugno che, col Suv, ha fatto cadere la bici di un rider parcheggiata fuori al suo locale. «Non era visibile, il rider l'ha ripresa ed è andato via con la stessa»
Guarda il video su Corriere: https://video.corrieredelmezzogiorno....
Dopo il clamore che ha suscitato il caso della bici di un rider travolta e distrutta da un Suv, il ristoratore leccese - presunto responsabile dell'accaduto - ha deciso di replicare, ricostruendo la verità di quanto accaduto con un video. Daniele Vetrugno, titolare del Cantiere, ha voluto rispondere con le immagini (quelle delle telecamere) e fornire la sua versione.«Ho urtato accidentalmente la bicicletta di un rider – spiega – uno dei tanti rider con cui collaboriamo ogni giorno e che portano il nostro cibo nelle vostre case. C’è chi ha raccontato che mi sarei fermato davanti ad un cancello e che avrei volutamente investito la bicicletta passandogli sopra e, addirittura, distruggerla». Una ricostruzione che Vetrugno non accetta, dimostrando come la versione riferita dai presenti quella sera non fosse quella vera, ma ha dimostrato con le immagini registrate dal circuito di videosorveglianza quello che è realmente successo. Nel filmato, si vede chiaramente che il Suv guidato dal ristoratore che, in compagnia della famiglia, entra in un garage e urta la bici. Quindi, come ha sottolineato il proprietario del pub nel contributo video, la bici non era distrutta, dal momento che il rider è riuscito a sollevare la due ruote, ad appoggiarla al muro e, in un secondo momento, ad andare via come testimoniato dalle immagini. Le stesse immagini documentano anche che il ristoratore si è avvicinato al rider, insieme ad un suo dipendente, prima di dirigersi insieme a lui dai carabinieri presenti nella vicina Porta Napoli per raccontare quanto era successo e «gestire - spiega ancora - la questione nel migliore dei modi, rendendosi disponibile a pagare qualsiasi danno avesse causato, e qualora ci fosse stato, come succede a qualsiasi sinistro per strada ogni giorno». Un’attenzione verso il rider che il titolare del pub precisa di aver avuto non solo quella sera ma anche nei giorni successivi, chiamandolo e accertandosi che andasse tutto bene o se avesse bisogno di qualsiasi cosa.