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Omelie per le Famiglie - Corpo e Sangue di Cristo - "Chi mangia di me vivrà per me" - 07/06/26

Gianfranco Basti

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Omelie per le Famiglie - Corpo e Sangue di Cristo - "Chi mangia di me vivrà per me" - 07/06/26

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Gianfranco Basti
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www.chiesadomestica.org Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,51-58 In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Parola del Signore. ___________________________________________ Carissimi, celebriamo oggi la Solennità del Corpo e Sangue di Cristo, festa istituita dal Papa Urbano IV nel 1264 per ricordare il Miracolo Eucaristico di Bolsena avvenuto un anno prima nel 1263. Come forse sapete, il miracolo consisteva nel fatto che per rispondere ai dubbi di fede di un sacerdote boemo ​di passaggio durante la celebrazione ​della Messa che nell'Eucarestia non fosse presente realmente il Corpo e Sangue di Cristo, delle gocce di sangue scaturirono dall'ostia appena consacrata che bagnarono il corporale - la piccola tovaglia bianca sulla quale si poggia il calice e l'ostia - e la tovaglia ​grande dell'altare che sono conservati nel Duomo di Orvieto costruito proprio per custodire queste reliquie. Il Papa affidò a S. Tommaso d'Aquino la composizione dei testi liturgici di questa Festa in cui celebriamo la Presenza Reale del Corpo e Sangue di Cristo nel Pane e nel Vino consacrati nella Messa, come Cristo stesso ci ha detto nel Vangelo di oggi definendosi il "Pane disceso dal Cielo" ed affermando che "il suo corpo è vero cibo e il suo sangue è vera bevanda", così che "chi mangia di me vivrà per me". L'Eucarestia è infatti il modo che ha inventato il Signore per poter rimanere presente in noi durante tutto il cammino della nostra vita. Nutrendo così per sempre​, settimana per settiamana - se vogliamo, giorno per giorno - la nostra fame d'amore e rendendoci capaci per ciò stesso di amare a nostra volta Dio e i fratelli "senza mollare mai"​. Ma anzi, attraverso la nostra fedeltà nell'amore​, ​t​rasformandoci progressivamente in Lui. Come proprio S. Tommaso d'Aquino ci ricorda nelle sue riflessioni sul Mistero Eucaristico, mentre quando ci nutriamo di un cibo fisico è il cibo che assumiamo a trasformarsi nel nostro corpo, a trasformarsi in noi stessi, nutrirsi con fede del cibo eucaristico ha l'effetto opposto. E' Cristo che facendosi nostro cibo ci trasforma progressivamente in Lui, facendo sì che anche noi diventiamo capaci col nostro amore di saziare la fame d'amore di chi ci vive accanto, diventando così sempre più simili a Lui. E' questo il vero Miracolo Eucaristico che avviene ogni volta che celebriamo con fede l'Eucarestia e che ​r​icordiamo in questa Solennità del Corpo e Sangue di Cristo. La nostra progressiva trasformazione in immagini reali, tangibili di quel Cristo realmente presente nell'Eucarestia​ che riceviamo con fede. Davvero, "chi mangia di me vivrà per me"! Un abbraccio Gf