Il Piemonte nasconde qualcosa — la più grande miniera d'oro romana
Italia Sotto Terra
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Il Piemonte nasconde qualcosa — la più grande miniera d'oro romana
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Ai piedi della Serra di Ivrea, tra i torrenti Elvo e Viona in provincia di Biella, tre miliardi di metri cubi di ciottoli di quarzo nascondono la più grande macchina idraulica dell'antichità romana. Come fecero decine di migliaia di schiavi e ingegneri a sbriciolare intere montagne di quarzo aurifero senza esplosivi, e perché questo gigantesco distretto fu a lungo scambiato per un semplice deposito glaciale?
Questo immenso cantiere a cielo aperto, attivo tra il secondo e il primo secolo avanti Cristo, ha restituito decine di tonnellate d'oro puro grazie alla tecnica della ruina montium descritta da Plinio il Vecchio. Attraverso i rilevamenti geologici del Servizio Geologico d'Italia e le indagini stratigrafiche, ricostruiamo la catena di montaggio e l'impatto economico di un'opera colossale che ha alterato i mercati dell'antichità. Scoprirete come la geologia quaternaria e l'ingegneria romana si fusero in un unico, straordinario distretto industriale oggi tutelato come riserva naturale speciale.
Quale miniera, cava o giacimento della vostra regione vorreste che esplorassimo nella nostra prossima indagine geologica, o qualcuno nella vostra famiglia ha lavorato in una miniera?
Bessa, miniera d'oro, Piemonte, geologia, storia romana, ruina montium, Biella, archeologia industriale, oro, riserva naturale speciale