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Ad Atessa apre i battenti Val di Sangro Expò'

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Ad Atessa apre i battenti Val di Sangro Expò'

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Taglio del nastro questo pomeriggio per Val di Sangro Expo, rassegna giunta alla terza edizione ed organizzata dal Comune di Atessa con il supporto di aziende e realtà produttive del territorio. La manifestazione andrà avanti fino al 20 settembre prossimi. La cerimonia  ha visto la presenza di Giulio Borrelli, sindaco di Atessa; Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo; Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti; Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila; Luigi D’Eramo, sottosegretario al ministero dell’Agricoltura; Luciano D’Alfonso, deputato della Repubblica; Daniela Torto, deputata della Repubblica; Alessio Monaco, consigliere regionale; Vincenzo Menna, consigliere regionale; del vice sindaco di Atessa ed assessore alle Attività produttive Enzo Orfeo. Presenti anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca; il sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario e il consigliere regionale Nicola Campitelli, oltre a numerosi sindaci del territorio. Benedizione da parte di don Andrea Rosati. Il sindaco Borrelli: “E’ stato un costruttivo momento di confronto, con posizioni anche contrapposte ma che hanno sottolineato la ricchezza e la diversità di questa zona industriale e al tempo stesso hanno tracciato la rotta per il futuro, proprio perché Val di Sangro Expo non è solo una vetrina, ma è un laboratorio di idee e proposte che arrivano da imprese, istituzioni, forze politiche, territorio e rappresentanti sindacali”. Il discorso inaugurale del sindaco di Atessa, in una sala convegni stracolma: “Nella realtà mondiale emergono ormai tre superpotenze planetarie, due maggiori e una media.  America e Cina ormai se la battono. Gli Stati Uniti, che era l’unica vera super potenza planetaria, dopo la caduta del muro di Berlino, ha perso peso e credibilità per ragioni che vengono da lontano e che il solipsista Trump ha accentuato ed esasperato.  Le conseguenze di una situazione internazionale complicata sono aggravate, per l’Italia e l’Europa, anche per effetto dell’aggressione russa in Ucraina e della guerra in Iran.  L’Europa, potenza incompiuta, è il vaso di coccio fra tre vasi di ferro.  Paghiamo il costo di una situazione internazionale esplosiva e di scelte sbagliate nell’industria e nell’economia.  Ha chiuso, ad esempio, il sito Audi in Belgio. Il colosso tedesco Volkswagen è in profonda crisi. (100 mila tute blu, un vero esercito scompare). Il problema tedesco è il problema europeo. La crisi della Volkswagen investe, tra l’altro, direttamente due gioielli italiani come Lamborghini e Ducati.  Il problema è che le industrie europee sono indietro nella transizione digitale. Molta manifattura, motore a combustione interna, pochi investimenti nel cloud, nei micro processori, nell’intelligenza artificiale rispetto ai cinesi e agli americani. 18 sett. '26 Servizio di SERENA GIANNICO E MASSIMILIANO BRUTTI @RIPRODUZIONE VIETATA