Перейти к содержимому

Orazio Strano - Una famiglia distrutta

cinzia laf

0:00 / 0:00

Orazio Strano - Una famiglia distrutta

2 340 просмотров · 3 г. назад
cinzia laf
3,95 тыс. подписчиков
2 340 просмотров · 3 г. назад
UNA FAMIGLIA DISTRUTTA Vi presento una famiglia Che viveva tra gli affanni: Padre, madre ed una figlia All'età di sette anni Un bel dì, Giorgio Messina La sua sposa ha salutato E alla sua cara bambina La stringeva e la baciava Partì lui per emigrare In Svizzera, a Basilea Per potere guadagnare Era buona quell'idea Arrivò con tanto brio Prese posto giù in miniera Dove disse: "O mio buon Dio Qui mi sembra una galera!" Ma che cosa posso fare Se codesto è il mio destino? Dovrò tanto sopportare Come un santo pellegrino Giorgio sempre lavorava E tesseva come un ragno Alla sposa lui mandava Tutto quanto il suo guadagno La moglie, Carmelina Granata Il denaro se lo spendeva per i suoi capricci Facendosi elegante e bella Lei usciva ogni sera, lasciando la figlia a letto Carmelina fu invitata Una sera per ballare E la donna maritata Fece tanto innamorare Ad un certo Nino Zanni Che cercò di dominarla Con i suoi perfetti inganni Poi voleva conquistarla Fu una notte senza luna Ninò entrò da Carmelina E la donna, bella e bruna Abbracciò la sua rovina Stava sveglia la bambina E si mise ad ascoltare Poi sentiva la mammina Con un uomo a chiacchiere Disse: "Il babbo mio è vinuto Questa notte all'insaputa" E così, con grido acuto Non restò la bimba muta "Mamma mia", chiamò con gioia "Apri, presto, debbo entrare Perché sola sento noia Voglio il babbo riabbracciare" L'infame donna ebbe un brivido di paura E disse a Nino: "Alzati e vai via!" E fece entrare la bambina Che le diceva: "Mamma mia, dov'è mio padre? Era qui, è andato via?" Rispondeva già la madre: "Hai sognato, figlia mia Il papà non viene ora Credi a me, che non t'inganno Passa troppo tempo ancora Se verrà per capodanno Mariuccia, non essere triste Vai a letto, dormi, riposa" Più la figlia non insiste Ma rimane assai dubbiosa La bambina intelligente Con il cuore suo sincero Non toglieva dalla mente Quella notte di mistero Stava sempre ad ascoltare Con scaltrezza e senso acuto Ed ancor sentì parlare A quell'uomo scanosciuto Dopo tanta, tanta attesa La figliola, in un istante Vede mamma, di sorpresa Abbracciata con l'amante La bambina fu legata L'indomani, dalla madre Poi venne bastonata Per non dire niente al padre Mariuccia una mattina S'è assentata dalla scuola E di corsa s'avvicina Dalla nonna e piange sola Raccontò poi ogni cosa Alla sua stimata nonna Di sua madre velenosa Traditrice e infame donna La vecchia dettò una lettera alla bambina Facendo sapere tutto a suo figlio Poi accompagnò Mariuccia a casa Sgridando sua nuora: "Hai tradito mio figlio Ma al suo ritorno saprà ogni cosa" Con rancore, Carmelina All'amante raccontava: "Quella vecchia ci rovina" E di ucciderla pensava Carmelina, delirante Una notte già si affretta Ad uccider, con l'amante Quella vecchietta Dopo ancora, pensa Nino A Maria, quell'angioletto Corre e va nel suo lettino Per scannarla, il maledetto Grida Mela, in quell'istante: "Non toccar la figlia mia" Gli risponde quel furfante: "Questa qui ci fa la spia" Poi con gesto assai brutale Spinge forte Carmelina Tira un colpo di pugnale Ed uccide la bambina Lei gli disse: "Gran vigliacco Tu mi hai fatto il cor gelare" Lui rispose: "Prendo un sacco E la vado a sotterrare" L'assassino era sul punto di uscire Con la bambina nel sacco Che si sentì bussare alla porta "Chi è?", rispose Carmelina "Apri presto, sposa amata Sono io, il tuo prediletto" Cosicché la scellerata Mette il sacco sotto il letto Pure Nino si nascose Sotto il letto, il disonesto Poi la moglie gli rispose: "Giorgio, aspetta che mi vesto..." Gli aprì, la malvivente Di paura tutta presa Giorgio presto entrò furente E lei disse: "Oh, che sorpresa!" Carmelina si buttò al collo del marito Ma lui la respinse con violenza e le disse: "Dov'è nascosto il tuo amante?" E mentre lei negava si sentì tossire "Esci, vigliacco", gridò Giorgio "Che ti tolgo la tosse" E prese dalla valigia un'accetta Esce allor da sotto il letto Nino Zanni, in tutta fretta Giorgio grida: "Maledetto!" E gli mena con l'accetta Muore Nino dissanguato Peggio ancora d'un maiale Che la gola gli ha tagliato Giorgio, all'uomo criminale Dopo vede il sacco a terra Sotto il letto e sconosciuto E con dubbio già lo afferra Per vedere il contenuto Giorgio apre il sacco e grida: "Figlia, figlia mia, ti hanno assassinata Ma ti vendicherò!" Traditrice ed assassina Si scatena la tempesta Tira un colpo a Carmelina E le mozza già la testa Dopo corre dalla mamma Vede il lutto sulla porta E si è spenta la sua fiamma Che sua madre già era morta Sorge l'alba, canta il gallo Resta solo col suo pianto Se ne va dal maresciallo E racconta tutto quanto Giorgio dopo fu arrestato Lo travolse la bufera Il destino gli fu ingrato E morì nella galera