Hifi - Amplificatore JVC anni 80 al mercatino per 50 euro
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Hifi - Amplificatore JVC anni 80 al mercatino per 50 euro
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Come al solito, molti non riescono a trovare nulla nei mercatini.
Come da titolo ho acquistato in uno di questi mercatini un paio di amplificatori nei giorni scorsi, uno è il JVC da 32 watt per canale su 8 ohm e 40 su 4 ohm, un amplificatore medio, completo di tutte le funzioni e ben suonante, provvisto di una ottima sezione di transistor finali da fare invidia ad amplificatori da 1500 euro, anzi è da preferire alle porcherie cinesi vendute oggi in quasi tutti i negozi, sia di stereofonia che elettronica generica.
Si tratta di un vero "made in Japan" direttamente costruito dalla fabbrica JVC che significa Japan Victor Company, oggi bistrattata a favore di marchi immondizia cinesi blasonati dai costi improponibili.
Se oggi 2025 fosse realizzato questo amplificatore e costruito direttamente in Giappone supererebbe tranquillamente i 1000 euro, visto che non è in plastica, non ha i power pack scadenti, dal peso di 7 chili, tutte cose oggi impensabili.
La gente che si preoccupa di hifi e stereofonia oggi vive con la mente persa nel vuoto e nell' immaginario, guarda video dove troneggiano i marchi blasonati da decine di migliaia di euro, credendo che, il marchio scritto davanti l' apparecchio sia la verità, ma per l' 80% è solo apparenza.
A dire il vero, questo apparecchio era li solo da 2 giorni, quindi anche plausibile che pochi lo abbiano intravvisto, ma se almeno uno di quei pochi avesse riconosciuto il marchio, non ci avrebbe pensato 2 secondi a prenderlo.
Stiamo parlando di 50 euro in cambio di un signor amplificatore da ben 32 watt reali su 8 ohm per canale e 40 watt rms su 4 ohm per canale, oltre ad essere tosto come peso e completezza di comandi, tipici anni 70 ed 80, volume, bilanciamento, bassi e alti, doppia barra di registrazione, phono, tuner, aux, muting, loudnes, doppia selezione di diffusori acustici, oltre al collegamento cuffia, quindi completo e ricco di comandi e controlli.
Per non parlare della raffinatezza del frontale con gli indicatori a led del segnale in uscita, qui di "plasticotto" non c'è nulla.
Comunque ho notato una cosa, la gente, quando deve riempirsi il cervello e la bocca di nomi altisonanti e cifre economiche holliwodiane per gli apparecchi hifi è sempre attenta e fa decine di migliaia di visualizzzioni a chi mette video inerenti, ma quando entrano nei negozi non hanno 1000 euro e quando entrano nei mercatini non hanno neppure 50 euro, quindi rimane solo vanteria, esaltazione, poca sostanza e grande ignoranza, altrimenti quando capita un buon amplificatore o un buon giradischi a poche decine di euro li comprerebbero, ma fanno fatica anche a quei pochi soldi, poi ovviamente si incazzano se qualcun altro passato dopo di loro acquistano quelle cose, conoscendone il valore.
Un amplificatore da oltre 30 watt per canale a 50 euro, qualitativo, bensuonante, marchio famoso e storico sono troppi? A me non sembra proprio.