FAENZA in bici 🚴♂️ Che sorpresa 😮 2026
Via col Tubo
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FAENZA in bici 🚴♂️ Che sorpresa 😮 2026
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Benvenuti a Faenza 🤗
Oggi vi porto con me in un giro in bicicletta alla scoperta di una città che, forse, merita di essere osservata con un po’ più di calma.
Il nostro giro parte da Corso Giuseppe Mazzini e, dopo pochi metri, sulla sinistra compare la splendida Chiesa di San Filippo Neri, un elegante esempio di architettura settecentesca e il primo incontro con la storia di Faenza.
Ed eccoci in Piazza del Popolo, il vero cuore di Faenza.
Per secoli è stata il centro della vita pubblica della città e ancora oggi colpisce per la sua eleganza, con i due lunghi porticati che la incorniciano. 🤩
Alla mia sinistra, il Palazzo Manfredi, oggi sede del Comune, ma un tempo residenza della famiglia Manfredi, che governò Faenza dal Trecento fino all’inizio del Cinquecento.
E sulla destra il Palazzo del Podestà: due edifici che raccontano, uno accanto all’altro, la storia del potere civile della città.
E in fondo, quasi a fare da quinta scenografica alla piazza, ecco la Torre dell’Orologio, uno dei simboli più riconoscibili di Faenza.
Superata la torre, la prospettiva si apre sulla grande Piazza della Libertà. È uno degli spazi monumentali più importanti di Faenza, dove architetture e storia si concentrano a pochi passi l’una dall’altra.
Al centro della piazza si trova la monumentale fontana, mentre proprio accanto si innalza il Duomo, la Cattedrale di San Pietro Apostolo.
Sono ora in piazza martiri della libertà dove di fronte abbiamo il Palazzo del Podestà caratterizzato dalle sue tipiche merlature ghibelline e di fronte il Grande Fuoco, un’opera d’arte contemporanea, storia e tradizione artistica della città, attraverso il loggiato e sono di nuovo in piazza del popolo, la ripercorro tutta fino ad arrivare al Palazzo degli Uffici Governativi (noto storicamente anche come Palazzo delle Poste, affacciato su Piazzetta della Legna. 😍
Lasciando Piazza del Popolo, percorriamo Corso Giuseppe Mazzini, una delle principali vie del centro storico, che collega alcuni dei luoghi più importanti di Faenza.
Ed eccolo qui, il Teatro Comunale Angelo Masini, un vero gioiello nascosto nel cuore di Faenza. Inaugurato nel 1788, è considerato uno dei più importanti esempi di architettura teatrale neoclassica in Italia. Attraverso poi il Voltone del Mulinello, con i suoi soffitti decorati, e torno direttamente sotto il monumentale doppio loggiato di Piazza del Popolo. 📽️
Continuando il nostro giro arriviamo in Piazza San Domenico, dove incontro la statua di San Tommaso d’Aquino, una suggestiva opera contemporanea che si inserisce in un luogo dalla storia molto più antica.
Alle mie spalle si trova la Chiesa di San Domenico, legata alla presenza dei frati domenicani a Faenza, documentata già dal Medioevo.
E mentre continuo a pedalare, lascio alle mie spalle San Domenico e proseguo verso una delle istituzioni che hanno reso Faenza famosa in tutto il mondo: il MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche.
La collezione non riguarda soltanto Faenza o l’Italia, il museo raccoglie ceramiche provenienti da Europa, Asia, Medio Oriente e America, permettendo di confrontare tradizioni artistiche molto diverse.
Lasciamo il centro storico e attraversiamo il fiume Lamone sul Ponte delle Grazie, che collega Faenza al Borgo Durbecco, uno dei quartieri storici di Faenza, sviluppatosi sulla sponda orientale del Lamone.
Percorriamo Corso Europa, un’importante arteria che attraversa il borgo seguendo, in questo tratto, l’antico tracciato della Via Emilia.
Pedalando verso est arriviamo alla storica Porta delle Chiavi, una delle antiche porte di accesso alla città. Superata la porta, la strada prosegue cambiando nome e diventa Via Forlivese.
Faccio inversione e passo proprio sotto Porta delle Chiavi, tornando verso il cuore del Borgo Durbecco.
Poco più avanti compare la Chiesa della Commenda, dedicata a Santa Maria Maddalena, uno dei monumenti più caratteristici di questa parte di Faenza. 😎
Riprendo la pedalata e, all’incrocio tra via San Silvestro e via Massimo d’Azeglio, incontro la Chiesa di San Savino.
Le sue origini affondano nel Medioevo, ma l’edificio che vediamo oggi è il risultato di numerose trasformazioni.
Per l’ultima tappa lascio il centro storico e mi dirigo verso il Parco Bucci.
Qui la città lascia spazio al verde. ☘️
Il Parco Bucci nasce come parco pubblico alla fine degli anni Settanta e negli anni è diventato uno degli spazi verdi più conosciuti e frequentati di Faenza.
Ci sono sentieri, ponticelli, piccoli corsi d’acqua e laghetti che si susseguono tra gli alberi. 💦
È un ambiente in cui natura, acqua e presenza umana convivono continuamente. 🪷
Faenza, in questo giro, mi ha mostrato più di un volto.
E direi che non potevo chiedere un posto migliore per concludere il giro.
La bici si ferma qui.
ALLA PROSSIMA AVVENTURA ❣️
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