John Locke parte 5. Lo Stato di natura e i diritti naturali nel Secondo Trattato sul Governo
Lezioni di Storia e Filosofia
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Nel Secondo Trattato sul Governo, Locke riscrive le basi del pensiero politico moderno. Contro l’idea del diritto divino dei re, sostiene che il potere nasce dal consenso e che nello stato di natura gli uomini sono liberi ed eguali, regolati dalla legge di natura, che impone il rispetto reciproco.
A differenza di Hobbes, per Locke lo stato di natura non è solo conflitto, ma anche cooperazione. I diritti naturali – vita, libertà e proprietà – sono inviolabili, e la proprietà privata nasce dal lavoro. Tuttavia, senza un’autorità condivisa, cresce il rischio di conflitto, portando gli uomini a stringere un patto sociale per garantire sicurezza e giustizia. Ma se il governo tradisce il suo scopo? Il popolo ha il diritto di ribellarsi. Un’idea destinata a cambiare la storia.
00:00 Intro
02:17 Sigla
03:17 IL PRIMO TRATTATO SUL GOVERNO
11:29 IL SECONDO TRATTATO SUL GOVERNO: L'ORIGINE DEL POTERE
15:05 LO STATO DI NATURA PER LOCKE
18:15 LA LEGGE DI NATURA E LA RECIPROCITÀ DEI RAPPORTI
26:04 STATO DI NATURA IN HOBBES E IN LOCKE
30:03 I DIRITTI NATURALI PER LOCKE
34:09 LA PROPRIETÀ PRIVATA
42:03 IL DIRITTO A FARSI GIUSTIZIA DA SÉ
46:55 PACTUM UNIONIS : HOBBES VS LOCKE
48:37 IL RISCHIO DELLA GUERRA E IL PACTUM SUBJECTIONIS
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