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Perché l'Italia non ha comprato il caccia americano

Colpo in Canna

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Perché l'Italia non ha comprato il caccia americano

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Perché l'Italia non ha comprato il caccia americano, e ha scelto invece di spendere miliardi per progettarne uno tutto suo. Questa è la storia lunga 70 anni di una nazione che alla fine degli anni '40 aveva perso il diritto di costruire aerei da guerra, e che il 9 dicembre 1951 rimette in volo il suo primo aereo a reazione. Dalla vittoria in un concorso NATO a metà degli anni '50 che non portò nessuna commessa, all'epoca dei grandi programmi europei condivisi in cui l'Italia costruiva i pezzi ma non decideva il progetto, fino alla svolta: il 9 dicembre 2022 Italia, Giappone e Regno Unito uniscono i loro programmi di sesta generazione in un'unica macchina, e nel dicembre 2023 firmano il trattato che dà vita al programma. Il 12 febbraio 2026 il parlamento italiano approva 8,77 miliardi di euro, con una stima totale di sviluppo intorno ai 18,6 miliardi. Ad aprile 2026 arriva il primo contratto da 686 milioni di sterline, il 3 luglio 2026 il secondo da 4,6 miliardi di sterline per 18 mesi, e il 21 luglio 2026 il Canada entra come osservatore, con l'ingresso in servizio previsto dal 2035. Un racconto su cosa si compra davvero con quei soldi: non un aereo, ma il diritto di progettarlo. Traccia musicale utilizzata nel video: Eyes of Glory - Aakash Gandhi, Duty Calls - Rod Kim. Le fotografie sono tratte dal sito archive.org e sono di pubblico dominio.