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POTENZA: INTITOLATO UN LARGO A FRANCESCO RANALDI, PIONIERE DELLA CULTURA E DELL'ARCHEOLOGIA

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POTENZA: INTITOLATO UN LARGO A FRANCESCO RANALDI, PIONIERE DELLA CULTURA E DELL'ARCHEOLOGIA

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Un legame mai spezzato con le proprie origini, un debito di gratitudine finalmente saldato e una visione strategica che punta sulla cultura per guidare il futuro del territorio. La città di Potenza e la sua Provincia rendono omaggio alla figura di Francesco Ranaldi: artista, docente, animatore culturale e archeologo di fama internazionale, storico direttore del Museo Provinciale. In occasione dell'intitolazione del largo a lui dedicato, le istituzioni locali e gli esperti si sono ritrovati per celebrare l'eredità di un uomo che ha saputo svelare l'anima antica della Basilicata e trasformarla in un patrimonio condiviso. Sull'importanza di questa giornata è intervenuto l'assessore al Comune di Potenza, Roberto Falotico, che ha sottolineato il profondo valore civile e pedagogico del lavoro svolto da Ranaldi. «Noi ricordiamo Francesco Ranaldi come un esempio a tutto tondo: animatore culturale, pittore, docente di tessuti presso il nostro Istituto d'Arte e archeologo di fama internazionale. A lui dobbiamo scoperte fondamentali, da Serra di Vaglio alla villa romana di Monte Sarcio e Torretta di Pietragalla, fino ai contatti con i più grandi nomi dell'archeologia dell'epoca. Erede di una grande tradizione, da direttore del Museo Provinciale ha lanciato un messaggio di straordinaria attualità su come i musei debbano aprirsi alla modernità per farci comprendere da dove veniamo e verso quale futuro possiamo andare», ha dichiarato Falotico. «Nelle sue scoperte non ci sono "semplici cocci", ma c'è la nostra storia e la capacità di tracciare un percorso di vita futuro: senza conoscere il passato, il domani non si può contemplare. Con l'intitolazione di questo largo ci consegniamo a un momento di pace con noi stessi. La riconoscenza non è un debito, ma un obiettivo puntuale che insieme al Sindaco e al Presidente della Provincia abbiamo voluto saldare. Siamo un territorio nobile che deve saper osservare la buona regola del ringraziamento». L'omaggio a Ranaldi diviene anche l'occasione per consolidare un'alleanza strategica tra gli enti locali. Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, ha evidenziato la necessità di valorizzare i punti di riferimento culturali per rilanciare l'attrazione turistica dell'area. «I nostri territori hanno un profondo bisogno di punti di riferimento ad alto profilo culturale», ha spiegato Giordano. «Insieme al Comune di Potenza stiamo lavorando in stretta sinergia per creare percorsi culturali e turistici integrati, mettendo a disposizione e mettendo in rete i contenitori già attivi sul territorio, come il Museo Provinciale e la Pinacoteca. L'obiettivo comune con l'Assessorato alla Cultura è offrire agli utenti e ai visitatori che raggiungono il capoluogo la possibilità di fruire di queste straordinarie potenzialità in maniera ordinata e strutturata nel tempo». La figura scientifica e umana di Francesco Ranaldi rivive anche all'interno del Museo Provinciale Archeologico di Potenza grazie a una mostra curata dall'archeologa e funzionaria Anna Grazia Pistone, che ne ripercorre le principali scoperte, in particolare quelle condotte negli anni '60. «I reperti in mostra ci raccontano una storia della Basilicata molto antica che Ranaldi ha voluto fortemente far emergere in tutte le sue fasi storiche», ha illustrato Pistone. «La sua grande intuizione è stata quella di attualizzare lo scavo archeologico, trasformandolo in una narrazione e in una storia condivisa con le comunità locali. Ranaldi voleva che la conoscenza diventasse riappropriazione dell'identità culturale e territoriale». «Per raggiungere questo obiettivo ha utilizzato strumenti straordinariamente innovativi: dai cantieri-scuola, in cui ingaggiava e formava gli operai del posto trasformandoli in scavatori specializzati, ai laboratori didattici con la ricostruzione di armi preistoriche. In questo modo, le persone hanno iniziato a percepire le testimonianze materiali come parte di un retaggio comune e vivo. Una storia antica che continuava nel presente». L'eredità di Francesco Ranaldi continua così a parlare alla Potenza di oggi: non un ricordo statico affidato alle teche di un museo, ma una lezione di cittadinanza attiva, dove la tutela del passato diventa la prima pietra su cui costruire la comunità di domani. https://www.basilicatadigitalchannel.com