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Franchi: l'arma più celebre che l'azienda non poté sopravvivere

Pistola italiana caduta

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Franchi: l'arma più celebre che l'azienda non poté sopravvivere

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Pistola italiana caduta
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Nel 1990 la Luigi Franchi di Brescia cambiò una sola parola nel nome del suo fucile più conosciuto. Non bastò. Questa è la storia industriale di una fabbrica d'armi italiana: dalle botteghe della Val Trompia al Compasso d'Oro del 1954, dallo stabilimento delle Fornaci con cinquantamila fucili l'anno all'amministrazione straordinaria del 1992. Un'azienda nata per costruire fucili da caccia leggeri, premiata dal disegno industriale italiano accanto alle lampade e alle macchine da scrivere, che il mondo avrebbe conosciuto per un'arma pesante, complessa e concepita per tutt'altro cliente: lo SPAS-12. Il prodotto che le diede fama globale è lo stesso che ne rese antieconomica la produzione. In questo documentario: Le origini in Val Trompia e il mestiere dell'armaiolo Il 48 AL e il Compasso d'Oro del 1954 Lo stabilimento delle Fornaci: 550 dipendenti, 50.000 fucili l'anno La crisi del settore venatorio negli anni Settanta Lo SPAS-12 e il mercato delle forniture istituzionali Le cinque forze che portarono alla fine dell'indipendenza aziendale Che cosa resta oggi del marchio