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video saraci riora in festa: il successo della 45ª Sagra dell’Uva tra tradizione, spettacoli e comunità. Parla il direttore artistico Marco Palmieri
4 ottobre 2026 | 11:49
di lucio esposito sara ciocio
lucio esposito sara ciocio
di lucio esposito
SORRENTO – La splendida cornice collinare di Priora, a Sorrento, è tornata a vestirsi a festa per la 45ª edizione della Sagra dell’Uva, un appuntamento imperdibile che unisce la comunità locale, la tradizione enogastronomica e un ricco cartellino di eventi e spettacoli pensati per tutte le età.
A raccontare il clima di grande entusiasmo e il successo travolgente di questa edizione è Marco Palmieri, direttore artistico e tra i principali animatori della kermesse, intervistato nel corso delle serate che hanno registrato il tutto esaurito.
Un lavoro di squadra e un forte legame con il territorio
Con la sua consueta ironia e modestia, Palmieri ha voluto ridimensionare i tanti ruoli di “ideatore e progettista” attribuitigli, sottolineando invece il valore della collaborazione: «Ho semplicemente aiutato e sostenuto questa bella festa, grazie a don Massimo che mi ha coinvolto e grazie a tutta la comunità, una bellissima comunità unita per portare avanti questa tradizione arrivata alla quarantacinquesima edizione».
Tre giorni di eventi per salutare l’estate
La manifestazione si è confermata un punto di riferimento per il territorio sorrentino grazie a un programma fitto e variegato, capace di animare le serate dalle tinte ancora estive. Spazio alla danza, alla ginnastica artistica, agli spettacoli di magia e di fuoco per i più piccoli, senza dimenticare la grande comicità e la buona musica.
La seconda serata, in particolare, ha visto sul palco l’esibizione dell’Evolution Dance con Comeincanto, lo show mozzafiato della Dea del Fuoco e la travolgente comicità di Ciro Giussignani con il suo spettacolo Senza Stress, che hanno richiamato un pubblico numeroso in un’atmosfera calda e festosa.
Non sono mancate, naturalmente, le eccellenze gastronomiche preparate dalle mani esperte delle donne del paese, protagoniste della sagra con i piatti tipici della tradizione locale. Il gran finale e la lotteria .Guardando all’appuntamento conclusivo, Palmieri ha lanciato l’invito a non mancare: «Domani sera il popolo della tammorra deve tornare con Avalancolo da Mutana: si canterà, si ballerà e, naturalmente, ci sarà la zeppola buonissima».
A chiudere la tre giorni, oltre alla musica popolare, l’attesa estrazione della lotteria della sagra, che quest’anno mette in palio premi d’eccezione, tra cui un televisore da ben 75 pollici come primo premio: “Un vero e proprio cinema portato direttamente a casa”, ha scherzato Palmieri. Tra sorrisi, enogastronomia, aggregazione e tanta energia, la Sagra dell’Uva di Priora si conferma ancora una volta un pilastro dell’autunno sorrentino, capace di valorizzare le radici del territorio e di regalare momenti di autentica condivisione.
🔗 Guarda il video dell’intervista su YouTube: Sagra Dell’Uva Priora. Marco Palmieri Ottobre 2026
La Sagra dell’Uva celebra la tradizione tra sapori unici, allegria e la pigiatura nel palmento
SORRENTO – Prosegue con un successo straordinario di pubblico e di atmosfera la 45ª edizione della Sagra dell’Uva a Priora, l’appuntamento che ogni anno unisce la comunità collinare sorrentina nel segno della convivialità, delle tradizioni contadine e dell’enogastronomia d’eccellenza. Tra i vicoli e le caratteristiche piazzette del paese, le serate di festa stanno regalando momenti indimenticabili tra sorrisi, spettacoli e sapori autentici. Il trionfo dei sapori: dai taralli artigianali al buon vino
La manifestazione si conferma una vetrina imperdibile per le eccellenze gastronomiche. Tra gli stand allestiti lungo il percorso, grande protagonista è stata la ricchissima esposizione di prodotti tipici: una varietà infinita di taralli artigianali — dall’olio al peperoncino, dalla cipolla al classico cacio e pepe, fino a quelli con noci e pepe — accompagnati da formaggi locali, miele artigianale e conserve. Immancabile, naturalmente, il buon vino del territorio, versato nei tradizionali bicchieri per brindare insieme in un clima di festa collettiva. Tradizioni contadine e allegria: la pigiatura nel palmento
A rendere unica la kermesse è il forte legame con i riti di un tempo. Tra le scene più caratteristiche delle giornate di festa spicca il momento della pigiatura dell’uva all’interno del antico palmento, dove visitatori locali e turisti — tra cui molti ospiti stranieri — si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo, tra battute, risate e scatti ricordo, rivivendo la magia della lavorazione tradizionale dei vitigni locali come il San Nicola e il Trebbiano.
Risate e spettacolo sotto le stelle
Non è mancato lo spazio per l’intrattenimento e la comicità. Sul palco della sagra si sono susseguiti momenti di grande spettacolo, impreziositi dalla verve comica degli artisti ospiti che hanno saputo conquistare e divertire il numeros