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Come riempire il vuoto interiore: 3 indicazioni

Psicologia - Luca Mazzucchelli

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Come riempire il vuoto interiore: 3 indicazioni

44 904 просмотра · 7 лет назад
Psicologia - Luca Mazzucchelli
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Rispondere alla domanda "come riempire il vuoto interiore" è complesso. Tuttavia 3 indicazioni possono aiutarci a colmare la sensazione di vuoto: 1) Cura corpo e mente evitando di rimanere focalizzato solo sul tuo vuoto interiore 2) Coltiva la dimensione della generatività: crea qualcosa 3) Impara a convivere con il tuo vuoto interiore Non si tratta di infatti di combattere, ma di riconoscere le nostre sensazioni per poterle sfruttare a nostro vantaggio. LINK UTILI: Iscriviti qui al mio video corso gratuito sulla crescita personale: http://bit.ly/Crescita #psicologia #vuotointeriore #dipendenze --- "Quando ero al liceo avevo un gruppo musicale che si chiamava Vuoto a Rendere. È stata una bella esperienza e una delle canzoni il cui testo avevamo inserito all'interno del libretto illustrativo era proprio "VAR" cioè vuoto a rendere. Era l’epoca in cui i ragazzi tiravano i sassi giù dai ponti per colpire le automobili, tutti i giornali dicevano che i giovani avevano questo vuoto dentro da colmare e noi rispondevamo: - siete stati voi a svuotarci, ridatecelo indietro è un vuoto a rendere -. Tutt'oggi affrontiamo è quello che viene chiamato vuoto, sia da parte di alcuni adolescenti sia per alcuni adulti. Alcuni avvertono un buco allo sterno, altri al cuore; ma il punto è che nessuno insegna ad affrontare questi buchi. Ciò che solitamente si fa è riempirli. Con il cibo, la droga, la pornografia, alcool, fumo, acquisti. Il punto è che per quanto tu ti impegni a riempire e a riversare cose dentro a questo buco il problema rimane perché il giorno dopo ti svegli ed il buco è ancora lì. Non ho ricette magiche per fare sparire questo vuoto, ma un paio di indicazioni pratiche che vengono direttamente dalla mia esperienza di vita personale e anche un po' che vengono dall'altra parte dalla mia esperienza di psicologo clinico e le voglio condividere. 1) Concentrati su tutto il resto. Chi vive questa condizione, spesso, spende denaro, tempo e attenzioni intorno a questo buco al fine di riempirlo. In questo modo si finisce per dimenticarsi di quasi tutto quello che buco non è: dal corpo alla mente a ciò che ci circonda. Se non prendiamo precauzioni, se non contrastiamo questa tendenza, finiremo per trascurare il corpo e magari ci lasciamo ingrassare, smettiamo di esercitarci e di seguire le cose che ci piacciono, finiamo per isolarci lasciando sempre più spazio di avanzamento a quel vuoto. È così che gli renderemo la vita facile per distruggere il nostro umore. Concentrarci di meno sul buco e più su tutto quello che gli sta intorno significa che dobbiamo preoccuparci meno sul come riempirlo e spendere più tempo ed energie sul migliorarci come persone. Comportati come se questo buco non dovesse cambiare, non dovesse chiudersi… come se fosse una parte di te che è lì per rimanere e quindi a te non resta nulla se non agire su tutto quello che lo circonda. 2) Generatività - Creare qualcosa. Prima parlavo del mio gruppo musicale liceale i Vuoto A Rendere; è stato curioso che attraverso la creazione di alcune canzoni che parlavano di vuoto, paradossalmente il vuoto svaniva. E anzi proprio grazie a quel vuoto ero in grado di scrivere testi e musicarli. Al liceo fare mi musica aiutava ma in realtà la creazione può avvenire in forme molto diverse: musica ma anche arte, scrittura, danza o il lavoro su qualsiasi progetto ti fa perdere la testa. Il punto è che quando tu crei, la tua attenzione non è più sul tuo buco ma si sposta al di fuori del tuo corpo. Hai presente quando ti punge una zanzara? Se ti concentri sulla puntura il prurito aumenta e viene percepito come insopportabile se invece l'accetti e impari a conviverci allora te ne dimentichi. Se invece che riempire il vuoto con droghe e alcool provi a creare, ti stupirai di vedere come la creazione il giorno dopo è ancora li, aspettando che lavorerai ancora su di lei. Giorno dopo giorno quella creazione cresce, assieme a te, prende sempre più forma. 3) Impara a convivere con questo vuoto. Tutte le emozioni che proviamo sono a un qualche livello “giuste”, nel senso che sono una parte di te e fare loro la guerra loro significa fare guerra a te stesso. Ci sono libri e strumenti che ti possono aiutare ad andare nella direzione di convivere con queste emozioni, ad esempio la meditazione ad esempio è uno di questi strumenti che ti lascia li, faccia a faccia con le sensazioni, anche quella di vuoto, e ti permette di osservarla di toccarla e di averci a che fare e quindi in definitiva gradualmente anche di conviverci. Non si tratta di combattere ma si tratta di conoscere, è soltanto conoscendo queste sensazioni che noi potremmo anche essere più completi e sfruttarle al nostro vantaggio diventando, perché no, più creativi."