Un immenso "Roberto Maria Ferdinando Scarpinato".
volo2013
0:00 / 0:00
Un immenso "Roberto Maria Ferdinando Scarpinato".
10 просмотров · 4 часа назад
volo2013
1,02 тыс. подписчиков
10 просмотров · 4 часа назад
"Roberto Maria Ferdinando Scarpinato".
è un politico ed ex magistrato italiano, senatore della XIX legislatura per il Movimento 5 Stelle.
Dopo la laurea in giurisprudenza all'università di Palermo, inizia la carriera in magistratura nel 1978. Dopo un periodo alla Pretura di Nicosia, nel 1987 diventa segretario del comitato antimafia del Csm e giunge nel 1989 alla Procura della Repubblica di Palermo dove si occupa – tra gli altri processi – della requisitoria al processo sull'omicidio di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana, di Pio La Torre, segretario regionale del PCI, di Michele Reina, segretario provinciale della Democrazia Cristiana e di Carlo Alberto dalla Chiesa, prefetto di Palermo.
Dopo la strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992, è il promotore della rivolta di otto sostituti procuratori contro il procuratore Pietro Giammanco, al quale viene addebitata la responsabilità di avere progressivamente isolato Giovanni Falcone, inducendolo ad andare via dalla Procura di Palermo. Quella clamorosa presa di posizione innesca un conflitto interno alla Procura di Palermo che costringe il Consiglio Superiore della Magistratura a intervenire e induce il procuratore Giammanco a chiedere il trasferimento.
Alla Procura della Repubblica di Palermo inizia così una svolta: Giancarlo Caselli è il nuovo Procuratore; viene arrestato Salvatore Riina e vengono avviate le indagini per alcuni dei più importanti processi sui rapporti tra mafia e potere, che porteranno sul banco degli accusati uomini dello Stato come Bruno Contrada, numero tre dei servizi segreti civili, il quale sarà condannato in primo grado a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.. Il 27 marzo del 1993, insieme all’allora procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, e ai colleghi Guido Lo Forte e Gioacchino Natoli, firmò l’avviso di garanzia, per concorso in associazione mafiosa per il senatore Giulio Andreotti, rappresentando in aula l’accusa (il quale fu prescritto per i fatti antecedenti al 1980 e assolto per i fatti successivi al 1980) Il 7 luglio 2017 la corte di cassazione revoca, tramite annullamento senza rinvio, la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa a Contrada, dichiarandola "ineseguibile e improduttiva di effetti penali" poiché il fatto non era previsto come reato (articolo 530, comma 1 c.p.p.), in accoglimento di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. La nuova stagione dell'antimafia decolla definitivamente portando all'arresto dei più importanti capi della mafia militare, a centinaia di condanne all'ergastolo e contemporaneamente alla prosecuzione di indagini e processi sul versante strategico delle collusioni con i colletti bianchi.Nel 1998 il nome di Scarpinato torna alla ribalta per l'indagine sui cosiddetti "sistemi criminali", che investe i moventi e i retroscena politici delle stragi del 1992 e del 1993. Divenuto nel 2000 Procuratore aggiunto alla procura di Palermo, con delega alle indagini sulla mafia del trapanese, conduce indagini sui rapporti tra la mafia e la massoneria deviata, sulla trattativa tra lo Stato e Cosa nostra nel periodo delle stragi, e sui rapporti tra mafia ed economiaNel 2005 assume la direzione del Dipartimento mafia-economia all'interno del quale crea un gruppo di magistrati e investigatori specializzati, che smantella colossali patrimoni illegali, giungendo a sequestrare dal 2008 al 2010 beni in Italia e all'estero per un valore di circa tre miliardi e cinquecento milioni di euro. Il Dipartimento comprende anche il settore delle misure di prevenzione antimafia che nel 2010 ottiene la certificazione di qualità ISO 9001. Nel 2008, trascorsi gli otto anni di durata massima, torna a fare il sostituto.
(no profit).