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La nomina di monsignor Viola in Vaticano “spinge” il vescovo di Pavia Sanguineti verso Bergamo

Milano Pavia NEWS, l'informazione di MilanoPaviaTV

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La nomina di monsignor Viola in Vaticano “spinge” il vescovo di Pavia Sanguineti verso Bergamo

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Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico. C’è anche un po’ di Pavia e del suo territorio nelle ultime scelte che hanno riguardato la Basilica di San Pietro a Roma: da una parte per il nome coinvolto e dall’altra per l’effetto domino che potrebbe toccare anche la nostra provincia. Lo scorso weekend Papa Leone ha nominato l’ex vescovo di Tortona, diocesi da cui dipende Voghera, Vittorio Francesco Viola suo vicario generale per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Una scelta che si lega a doppio filo con Pavia visto che per quel ruolo, seppur senza conferme ufficiali, si era parlato anche di monsignor Corrado Sanguineti. Ora per il vescovo di Pavia appare più probabile il passaggio a Bergamo in sostituzione di monsignor Francesco Beschi che ha raggiunto la scorsa estate il limite dei 75 anni di età previsto dal Codice di Diritto Canonico. Un gioco di incastri dunque che inizia a prendere forma. Per Viola invece si tratta di ulteriore passo in avanti in Vaticano. Nel 2014 Papa Francesco lo aveva nominato vescovo di Tortona, incarico che ha mantenuto fino al 2021, quando è stato nominato segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, divenendo arcivescovo. Diversi i contatti anche con la città di Pavia. Nel mese di ottobre del 2020 monsignor Viola, allora vescovo di Tortona, aveva partecipato come relatore ad un incontro alla Cappella del Sacro Cuore di via Verdi. Oggi la sua figura si è consolidata in Vaticano mentre per Sanguineti, vescovo a Pavia da circa dieci anni, potrebbero aprirsi le porte di Bergamo.