SU NURAXI SAMATZAI RICOSTRUZIONE 3D
Daniele Rivano
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SU NURAXI SAMATZAI RICOSTRUZIONE 3D
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Daniele Rivano
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Su Nuraxi di Samatzai è un altro imponente complesso nuragico,
questo ancora tutto da scavare ma certamente impressionante.
Il complesso è un nuraghe quadrilobato, su cui domina la torre centrale,
la cui camera del piano terreno è quasi completamente integra (mancano solo le ultime pietre di copertura).
Oggi la camera si presenta interrata per almeno 2-3 m, come si può vedere dall’altezza dell’ingresso, il cui architrave si trova oggi a circa 40 cm dal piano attuale. Anche questo complesso era circondato da un esteso antemurale in cui si possono riconoscere almeno sette ulteriori torri. Durante la civiltà nuragica, si ebbe una forte antropizzazione di questo territorio, testimoniata dalla presenza di manufatti ed emergenze
archeologiche che coprono tutte le fasi dell’Età nuragica, con una maggiore concentrazione di testimonianze risalenti al Bronzo medio e al Bronzo recente e finale. Nelle campagne di Samatzai sono infatti disseminati 20 insediamenti di Età nuragica, la maggioranza dei quali in rovina e parzialmente interrati, purtroppo mai stati oggetto di ricerche sistematiche, ad eccezione del sito più importante e meglio conservato, su Nuraxi in località Domu is Abis, che tra gli anni 2004 e 2006, è stato oggetto di due campagne di scavo. Il lavoro, per mancanza di finanziamenti, non è stato però portato a termine. Si tratta di un insediamento costituito da un nuraghe complesso quadrilobato edificato in blocchi poliedrici di calcare bianco locale, articolato
in una torre centrale (A), circoscritta da quattro torri laterali (B-C-D-E) collegate fra loro da cortine murarie rettilinee, il tutto circoscritto da un antemurale turrito. Lo scavo ha messo “completamente” in evidenza la torre (E), la cortina che la collega alla torre (B) e, nel settore nord-occidentale dell’area, quattro ambienti circolari che farebbero pensare alla presenza di un abitato, come confermerebbe il ritrovamento di frammenti di ceramica ad uso domestico. Il mastio, di forma troncoconica, presenta un ingresso sul versante settentrionale, quasi completamente interrato.:
Descrizione tratta da Sardegna Sacra