Campane di Bagnaia (PG)
ChristiαnsXXIX
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Il paese di Bagnaia è una piccola frazione del Comune di Perugia.
Le prime notizie di questa comunità risalgono al XIII secolo; in un documento del 1262 Bagnaia è indicata come "villa", cioè un insediamento abitato privo di fortificazioni.
Più tardi invece, alla fine del XIV sec., il borgo è indicato come "castrum", cioè castello, e nello Statuto del Comune è designato come sede del vicario d’amministrazione inviato dalla città di Perugia. L’assenza di documenti che attestano una qualche richiesta di denari o sgravi fiscali al Comune di Perugia, molto diffusi per i centri limitrofi, fa supporre che il castello sia stato costruito con le risorse della sola comunità e rende difficile una datazione certa.
Nel 1365, nella piana ad ovest di Bagnaia, ancor oggi detta "Pian della Battaglia", tremila cavalieri scesero in campo nel corso dello scontro tra i mercenari anglo-ungheresi di Giovanni Acuto (John Hawkwood), mandati dal papa per sottomettere Perugia, e quelli tedeschi del Baumgarten, posti a difesa della città. Gli inglesi furono sconfitti e imprigionati nel castello di San Mariano. In ricordo della vittoria sugli inglesi venne costruita una chiesa intitolata a San Nicolò, oggi in rovina.
Dal XVI secolo, cessata la funzione di borgo fortificato a fini di difesa, il castello mutò la sua fisionomia: si aprirono porte e finestre nelle mura.
L'attuale torre campanaria è stata ricavata dalla sopraelevazione della torre nord dell'antica cinta muraria del castello; alla base del campanile sono ancor oggi visibili i conci angolari medievali.
Il lavoro di sistemazione del campanile risale agli inizi del secolo XIX e fu reso necessario per evitare il crollo della torre divenuta fatiscente.
Nel 1828 la torre fu dotata di due nuove campane, fuse da Filippo Giustiniani di Foligno (che nello stesso anno realizzò anche le campane di San Biagio della Valle [ • Campane di S. Biagio della Valle (PG)
] e de La Bruna), chiamate Andreana e Bernardina in ricordo rispettivamente del santo cui è intitolata la parrocchia (sant'Andrea) e del patrono del paese (san Bernardino), che si aggiunsero alla campana preesistente di nome Maria, fusa nel 1778 dal perugino Nicolaus Agostini.
Nel 1855 fu installato l'orologio meccanico.
Nel 1976, in fase di prima elettrificazione dell'impianto, la campana maggiore si ruppe e fu quindi necessario rifonderne una nuova, opera della fonderia Mazzola.