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Il segreto per chi non ha più tempo ma ne vuole di più- con Andrea Abondio

Psicologia - Luca Mazzucchelli

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Il segreto per chi non ha più tempo ma ne vuole di più- con Andrea Abondio

5 257 просмотров · 4 года назад
Psicologia - Luca Mazzucchelli
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Il segreto per chi non ha più tempo ma ne vuole di più è lasciar vincere il tempo. Con Andrea Abondio, imprenditore digitale e docente, abbiamo parlato di quanto tempo passiamo rincorrendo il tempo, ma desiderandone sempre di più. Essere papà di 3 bambini mi ha insegnato che l'unico modo che abbiamo per battere il tempo è lasciarlo vincere. LINK UTILI: Scopri "Padroni del tempo", il mio videocorso per imparare a gestire al meglio il tempo per vivere senza essere sopraffatto dalle ansie, qui al link https://store.psicologo-milano.it/pad... Iscriviti qui al mio video corso gratuito sulla crescita personale: http://bit.ly/Crescita #timemanagement #tempo #crescitapersonale --- "AA: «Il primo segnale è accorgersi di non avere tempo. Ok, e lì io mi sono accorto perfettamente e anche la gran parte delle persone che hanno sentito quella frase, e dopo che si fa? Tu come fai?» LM: «Allora, guarda. La mattina io porto scuola i tre bambini e questo è un grande sbattimento in termini temporali. A me fa molto piacere e io ci tengo a farlo perché, insomma, non sono presentissimo in casa e, cioè, sai, la mattina portarli a scuola e la sera cenare insieme per me è importante. Però lo sbattimento qual è? Che abbiamo tre campane in tre classi diverse, in due scuole diverse. C'è l'Elisa che ha tre anni e quindi a tre anni c'ha tipo la materna. Poi c'è il Mattia che é in seconda elementare e Giacomo che è in quarta. E allora, il problema che cos'è? Che devo portare l'Elisa entro... il Giacomo entra alle 8 e 20, il Mattia alle 8 e 25, l'Elisa la devo portare prima, perché altrimenti, se non la porto entro le 8 e 20 chiudono l'ingresso e puoi entrare solo alle 9, ok? Quindi, time management, ok? La mattina io sono lì, quindi con tre, parcheggio selvaggio, scendo con tutti e tre, ho due mani ma cerco di tenere tre mani in qualche modo...» AA: «Certo!» LM: «Semaforo. Attraversiamo la strada e c'è sempre una corsa pazzesca. L'altra mattina ne avevo due - perché Elisa è rimasta a casa perché aveva un po' di tosse - e mi sono accorto che eravamo in ritardo e mi sono detto: basta, fermiamoci. E ho detto ai bambini: "Basta essere schiavi del tempo. Adesso ci fermiamo qua e lasciamo passare due semafori. E arriviamo in ritardo. Non possiamo stare sempre a questo gioco qua, che bisogna sempre correre e correre. E chi se ne... Guarda, oggi arriviamo in ritardo". E quindi, eravamo lì-lì al pelo per arrivare alla campana giusta e ho detto "No". Cioè, secondo me è importante ogni tanto ribellarci a questa cosa. Se sento che sono troppo in ritardo, se sento che ho l'acqua alla gola e che il tempo inizia a governare troppo la mia vita, io ho dei gesti di ribellione ogni tanto, e quindi dico: "Basta, stiamo qua e ci godiamo questo ritardo, e lo lasciamo passare questo tempo, perché non è possibile. Cioè, è una roba un po' paradossale ma per invertire il proprio rapporto col tempo. Chi comanda chi? Poi è chiaro che il tempo vince sempre, purtroppo. Però, vedi, a me sembra di riappropriarmi del mio tempo, perché sono io che decido di "buttarlo via". Lo butto via perché sono lì con i bambini, scherzo, lo vedo scorrere, vedo i semafori, loro dicono: "Ma cosa stai facendo? Ma sei sicuro?". Però, almeno, riprendo il controllo sul mio tempo, invece che dare il controllo del mio tempo agli altri, alla campanella,... Questo era un piccolo aneddoto per cercare di farti capire il rapporto anche un po' paradossale che ho io ogni tanto col tempo. Detto questo, da un punto di vista invece un po' più di risposte, istituzionale, per quello che tu mi domandi io credo che la prima risposta importante è... cioè quello che tu dicevi all'inizio è questo, cioè, quando tu ti accorgi di non avere tempo è perché stai lottando per delle mete o dei valori altrui, e questo non va troppo bene. Cioè, qualche compromesso sì, va fatto, certo. Se mi danno tanti soldi, guarda, io lo faccio anche volentieri un cambio, però, perché? Perché quei soldi mi servono per le mie mete. Per i miei valori. Perché se ho più soldi posso fare più video, posso mettere più pubblicità per diffondere ancora di più i video a più persone, e questo ritorna nei miei valori, che è quello di aiutare gli altri, della crescita, di aiutare a dare il meglio sul mondo, eccetera eccetera. E quindi, secondo me, una buona gestione del tempo è una buona gestione della vita. Ma tu non puoi gestire bene la tua vita se non hai ben chiaro ciò che per te vale, quelli che sono i tuoi valori. E quindi, il primo suggerimento di time management che do è: cerca di conoscere quelli che sono veramente i tuoi valori, ovvero ciò per cui secondo te la vita vale la pena di essere vissuta, e poi cerca, un pezzo alla volta, di spendere più tempo possibile attorno a progetti inerenti con i tuoi valori.»