Paolo Benvegnù - Il ricordo di Folias
Cooperativa Sociale Folias
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Paolo Benvegnù - Il ricordo di Folias
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Ieri a Perugia, al Teatro del Pavone, c’è stato un affollatissimo e meraviglioso oceano d’amore per commemorare il grande Paolo Benvegnù.
C’eravamo anche noi ed abbiamo portato il nostro commosso saluto che condividiamo anche qui insieme a un piccolo video con le sue partecipazioni al Festival Perturbazioni nel 2007 e nel suo mitico live Il Cantiere nel 2005.
Caro Paolo,
…è l’amore che ci vuole, che veste i sogni la notte e poi vola…
Siamo operatori e operatrici di una cooperativa sociale che ha avuto la gioia di ospitare Paolo sia in occasione di live indimenticabili, sia come animatore di laboratori musicali per giovani musicisti.
Paolo, hai osato e giocato con la vita come uomo e al tempo stesso sei stato sempre un bimbo puro… “Un bambino che non voleva niente solo qualche sorriso”.
Ti abbiamo amato per questo e per la tua tensione costante a trasformare l'lO in NOI. Questo ti ha reso un operatore sociale nel senso più nobile del termine.
Attraverso la tua arte hai svolto quasi una funzione politica nell’accogliere, osservare e prestare attenzione agli esseri umani, per entrarci in relazione e per contattare, consolare, curare e disturbare le loro ferite e le loro vite segrete spesso inaccessibili.
Il tuo nome non sarà mai scritto sull'acqua e non sarà mai invisibile, le tue canzoni resteranno tatuate per sempre sulle nostre schiene, sulle nostre labbra e nel nostro amore "che a volte sopravanza il sole”...
Paolo, ci hai insegnato che amare significa "sognare da immortali, seguendo una visione" e così sarà per sempre...
C'è un episodio di grande bellezza che vogliamo condividere oggi con voi (e di cui per eterna magia siamo felici di non aver conservato nessuna traccia video o fotografica)
Era una sera del 2007, Paolo partecipava al Festival della creatività giovanile Perturbazioni, a Poggio Mirteto vicino Roma.
Dopo cena tra una risata e qualche bicchiere di vino, Paolo e Bobo Rondelli (che avrebbero dovuto suonare nella giornata successiva) si rendono conto di essere stati alloggiati in due camere contigue, ognuna con il balconcino che affaccia sul cortile, dove in quel momento stanno passando la serata tutti gli spettatori del festival che hanno deciso di rimanere a dormire lì.
È una notte mite, c’è una bellissima atmosfera, Bobo e Paolo si ricoprono a vicenda di complimenti, poi uno di loro dice a Giorgio, il fonico:” ma ce la fai a portare al volo un paio di microfoni con un mixer e una cassa che facciamo una cosa?”
La “cosa” diventa un concerto a sorpresa! Affacciati dai rispettivi balconcini, si avvicendano e si accompagnano voce e chitarra tra “Simmetrie” e “Gigi Balla” per la sorpresa e l’incredulità di tutti i presenti. È stato un concerto dolce, romantico, e indimenticabile.
Nel cortile rimangono sedute un centinaio di persone a contemplare il silenzio e “libere di volare fino a toccare le stelle”, sopresi di aver “imparato quella notte lo stupore”
Paolo andando via dal Festival ci ha salutati con i suoi indimenticabili abbracci e ci ha detto: la prossima volta vengo al Festival non per suonare ma per lavorare al bar!
Prima di andar via aveva letto una delle frasi poetiche che avevamo disseminato nel parco. Ne aveva trovata una di Gaber (Il delirio) e aveva commentato: mi ci vogliono 20 vite per scrivere queste 10 righe!
Caro Paolo, invece tu ci hai lasciato almeno venti vite da vivere e in ognuna di esse ti verremo a cercare. Ci mancherai, anche se sarai con noi per sempre.
Un abbraccio fortissimo ad Anna la tua bimba, a Letizia la tua compagna, alla tua famiglia, e a tutti i tuoi magnifici amici e amiche musicisti ScismaBenvengnù.
Con eterno amore i Benvegnu' della Cooperativa Sociale Folias di Monterotondo (Roma)