Proteste Tir, Salvini: "Ragionare su tetto prezzo gasolio, blocchi già rimossi in tre Regioni"
Il Mattino
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E sul congresso della Lega, "bene Garavaglia, ora vedremo chi vuole fare cosa" "Ieri ho ascoltato tutte le categorie, sia quelle grandi sia i piccoli e i piccolissimi con un camion, e continuerò ad ascoltarle. Abbiamo sbloccato un miliardo di euro di risorse: da oggi partono i pagamenti per 2.000 aziende al giorno su 32.000 in totale, per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri e veloci. Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, ma quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità, cioè quelli che stanno picchiando i colleghi, tagliando le gomme dei tir, bloccando le autostrade e minacciando chi sale in camion per fare le consegne". Così il ministro dei Trasporti e segretario della Lega Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulle proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia, all'uscita dal vertice del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina a Milano dopo il fine settimana di scontri, saccheggi e devastazioni. "Già tante associazioni ieri hanno accolto il nostro invito e hanno liberato in diverse situazioni, in Puglia, in Calabria, in Sicilia", ha poi aggiunto il ministro, rispondendo a chi gli chiedeva quando finiranno i blocchi. "Fra quelli che rimangono bisogna distinguere gli autotrasportatori e i lavoratori da infiltrazioni di altro tipo che in certe realtà hanno altri interessi a comandare e a imporsi". Il ministro ha commentato anche la notizia delle 80 firme raccolte da Massimo Garavaglia per sfidarlo alla segreteria della Lega al congresso che si terrà sabato e domenica a Milano: "Bene", ha detto il leader del Carroccio, "il congresso l'ho convocato apposta. Dopo mesi di polemiche giornalistiche finalmente si ascolteranno idee e proposte: io ce le ho chiare su come la Lega può essere determinante in Italia", ha quindi aggiunto, rivendicando i risultati ottenuti dal governo sulla sicurezza e sull'autonomia differenziata. "Dopo mesi di chiacchiere, adesso capiremo chi vuole fare cosa", ha proseguito il ministro, negando l'esistenza di correnti all'interno del partito. Quanto al risultato, "non mi sostituisco al libero voto dei 706 delegati che verranno da tutta Italia".