Перейти к содержимому

A ottant'anni dal Codice di Camaldoli

12Porte

0:00 / 0:00

A ottant'anni dal Codice di Camaldoli

1 078 просмотров · 3 г. назад
12Porte
50 тыс. подписчиков
1 078 просмотров · 3 г. назад
12PORTE - 27 luglio 2023. Luglio 1943, ottant’anni fa in un’Italia sprofondata nel tunnel della Seconda guerra mondiale, alla vigilia della caduta del fascismo, un gruppo di giovani cattolici lavorò al “Codice di Camaldoli”, documento programmatico che nei suoi 7 titoli tratteggiava un nuovo ordinamento sociale funzionale per il futuro dell’Italia. All’ombra del famoso monastero toscano nacque in germe la moderna Democrazia Cristiana, in un’operazione che fece convergere il pensiero del cattolicesimo italiano del secolo scorso. E proprio a Camaldoli la scorsa settimana un importante convegno ha voluto ricordare l’avvenimento. Anche il cardinale Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, è intervenuto con una prolusione dal titolo «Vocazione di cristiani e coscienza di cittadini: i cattolici e l’Italia». «Sarebbe importante – ha detto l’Arcivescovo - una Camaldoli europea per parlare di democrazia e Europa». «Uno dei problemi di oggi è il divorzio tra cultura e politica, non solo per i cattolici, consumatosi negli ultimi decenni del Novecento, con il risultato di una politica epidermica, a volte ignorante, del giorno per giorno, con poche visioni, segnata da interessi modesti ma molto enfatizzati». La prima sessione del Convegno ha visto anche la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che per l’occasione ha scritto una lunga riflessione per la Federazione dei settimanali cattolici italiani. Bologna Sette, domenica scorsa 23 luglio, ha ospitato il suo articolo in cui ricorda come «oggi possiamo cogliere il valore della riflessione avviata sul futuro dell’Italia e lo sforzo di elaborazione proposto in quei frangenti dai circoli intellettuali e politici che non si erano arresi alla dittatura … Da Camaldoli vengono orientamenti basilari, che riscontriamo oggi nel nostro ordinamento. Anzitutto la affermazione della dignità della persona e del suo primato rispetto allo Stato - con il rifiuto di ogni concezione assolutistica della politica - da cui deriva il rispetto del ruolo e delle responsabilità della società civile». Il presidente Mattarella ha citato infine un passaggio della “Lettera alla Costituzione” Del cardinale Matteo Zuppi. Le immagini video sono di www.quirinale.it ed Edizioni Camaldoli.