Due sorelle uccise in due notti: il dolore di Vittoria d’Assia
Elena Rossini e Andrea Conti
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Due sorelle uccise in due notti: il dolore di Vittoria d’Assia
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Elena Rossini e Andrea Conti
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Nata nel castello di Windsor sotto lo sguardo della regina Vittoria e morta ottantasette anni dopo nel palazzo di Kensington, la principessa Vittoria d’Assia e del Reno attraversò quasi un secolo di storia europea. Era la sorella maggiore dell’ultima zarina di Russia, la moglie di un Primo Lord del Mare britannico, la madre di una regina di Svezia e la nonna del principe Filippo, duca di Edimburgo. Eppure il suo nome è rimasto in ombra rispetto a quello dei suoi parenti. In questo documentario ricostruiamo la sua vita sulla base delle fonti disponibili, seguendo le scelte che compì e il prezzo che la storia le chiese di pagare.
Rimasta orfana di madre a quindici anni, dopo l’epidemia di difterite che colpì la famiglia granducale di Darmstadt, Vittoria divenne presto il punto di riferimento dei fratelli e del padre. Scelse di sposare il principe Luigi di Battenberg, ufficiale della Marina britannica privo di prospettive dinastiche, nonostante l’opposizione paterna. Fu una donna di studi insolita per il suo ambiente: disegnò una carta geologica di Malta, partecipò a scavi archeologici, seguì di persona l’educazione dei figli e volò a bordo di uno Zeppelin.
La Prima guerra mondiale cambiò ogni cosa. Il marito fu costretto a lasciare il vertice della Marina a causa delle sue origini tedesche e la famiglia rinunciò ai titoli, prendendo il nome di Mountbatten. Nel luglio del millenovecentodiciotto le sorelle Alix ed Ella furono uccise dai bolscevichi, a Ekaterinburg e ad Alapaevsk, dopo che Vittoria aveva cercato invano vie diplomatiche per salvarle. Con la rivoluzione andò perduta anche gran parte del patrimonio familiare.
Il video affronta poi l’episodio più discusso della sua vita: il ricovero forzato della figlia Alice, madre del principe Filippo, in una clinica psichiatrica svizzera nel millenovecentotrenta, deciso con l’accordo di Vittoria. Presentiamo i fatti documentati e le diverse interpretazioni proposte dai biografi, senza sostituirci al giudizio dello spettatore. Negli stessi anni fu proprio la nonna a occuparsi del giovane Filippo, che nel millenovecentoquarantasette sposò la principessa Elisabetta portando il cognome Mountbatten.
Il racconto si chiude con gli ultimi anni a Kensington, i lutti familiari degli anni Trenta, la Seconda guerra mondiale vissuta con figli e nipoti su fronti opposti e l’eredità di una donna convinta che nella storia resti il lavoro ben fatto, più del rango e dei titoli.
Questo documentario è stato realizzato da Elena Rossini e Andrea Conti per il canale Verità Sepolte. La figura di Vittoria non si presta a giudizi semplici. Fu una donna colta, indipendente e tenace, che sostenne la propria famiglia attraverso guerre, rivoluzioni e rovesci economici, ma prese anche decisioni che ancora oggi suscitano interrogativi. La sua vita mostra con chiarezza quanto i legami dinastici che univano l’Europa potessero trasformarsi, nel giro di pochi anni, da privilegio in fardello.
Secondo voi, la decisione presa nel millenovecentotrenta fu un atto di protezione o una scelta difficile da giustificare? Condividete la vostra opinione nei commenti.
FONTI UFFICIALI E DI RIFERIMENTO
Fonte 1: Oxford Dictionary of National Biography, voce su Louis Alexander Mountbatten, primo marchese di Milford Haven, per la carriera navale, le dimissioni e il cambio di nome.
Fonte 2: University of Southampton Library, archivio Mountbatten, presso cui sono conservate le memorie di Vittoria e la corrispondenza familiare.
Fonte 3: Recollections. The Memoirs of Victoria, Marchioness of Milford Haven, a cura di Ilana D. Miller, per l’infanzia, il matrimonio e il viaggio in Russia.
Fonte 4: Hugo Vickers, Alice, Princess Andrew of Greece, biografia della figlia di Vittoria, per il ricovero a Kreuzlingen e i rapporti tra madre e figlia.
Fonte 5: Patrimonio Nacional di Spagna, catalogo Cartas al Rey sulla mediazione umanitaria di Alfonso Tredicesimo.
Fonte 6: British Psychological Society, rivista The Psychologist, articolo sui rapporti tra Sigmund Freud e la famiglia reale britannica.
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Vittoria d’Assia, Vittoria Mountbatten, principe Filippo, regina Vittoria, Romanov, Battenberg, storia delle famiglie reali, documentario storico